Chiacchiere e tabbacchere e lignamm! Aggiornamenti

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Come volevasi dimostrare.

Il Tar Campania Napoli ha rigettato entrambe le istanze cautelari avverso le Ordinanze Del Presidente della Giunta Regionale Campania n.ri 78 e 79 (oltre alla 80).

Non è il caso di soffermarsi oltre rispetto alla pubblicazione dei Decreti del Presidente della V Sez. del Tar Campania che, ovviamente e tempestivamente sono state già “postate” dai solerti utenti whatsapp.

Qui si da solo atto delle motivazioni che hanno giustificato il rigetto e contenute nei citati decreti.

Sia il Decreto n. 1921/2020, che il 1922/2020 danno conto del fatto che la Regione Campania sembra aver esaurientemente documentato l’istruttoria sulla base della quale ha inteso emanare la gravosa misura sospensiva. Dando conto, in particolare, quanto alla idoneità della misura adottata, della correlazione tra aumento dei casi di positività al COVID-19 e frequenza scolastica (verificata non solo limitatamente alla sede intrascolastica, ma anche con riguardo ai contatti sociali necessariamente “indotti” dalla didattica in presenza), nonché della diffusività esponenziale del contagio medesimo e, quanto alla proporzionalità della stessa, della progressiva saturazione delle strutture di ricovero e cura.

I richiamati Decreti, sulla base del doveroso bilanciamento degli interessi e della verifica rigorosa dei presupposti di “estrema gravità e urgenza”, danno prevalenza all’interesse pubblico sotteso al provvedimento impugnato che, nel caso di specie, è l’esigenza di tutelare il diritto primario alla salute, messo in pericolo dalla scarsità delle risorse sanitarie regionali.

Di più. La lamentata compromissione degli altri diritti coinvolti non sembra affatto assoluta, in ragione della assicurata continuità delle attività scolastiche mediante la pur sempre consentita didattica digitale a distanza, nonché della non dimostrata impossibilità di contemperare le attività lavorative degli esercenti la potestà genitoriale con l’assistenza familiare nei confronti dei figli minori.

Insomma, per una volta tanto, la motivazione dei provvedimenti appare assolutamente esaustiva e completa e, quindi, il provvedimento decisorio sull’istanza cautelare è assolutamente ineccepibile.

Al 17 novembre la trattazione collegiale.

Poi, se vi interessa solo sapere se ricorso contenente l’istanza cautelare è stato accolto o rigettato, potete accedere alle tempestive notizie che sono state postate sui gruppi.

Qui si parla di diritto e, giustamente, di Chiacchiere e tabbacchere e lignamm!

decreto n. 1921/2020

decreto n. 1922/2020  

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