Art. 1 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66 – Riduzione del cuneo fiscale per lavoratori dipendenti e assimilati 

l’agenzia delle entrate ha emanato una circolare,  la n. 8/e del 28/04/214, nella quale vengono chiarite le modalità applicative dell’ Art. 1 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66 – ovvero il taglio del cuneo fiscale per i lavoratori dipendenti. Il taglio del cuneo fiscale si applica:

 

  • Per  i possessori di reddito complessivo non superiore a 24.000 euro il credito è di € 640,00
  • Compreso tra  24.000 euro e 26.000, il credito decresce fino ad azzerarsi al raggiungimento di  un livello di reddito complessivo pari a 26.000 euro;
  • Il credito è riconosciuto per l’anno 2014,

I BENEFICIARI

  • redditi di lavoro dipendente di cui all’articolo 49, comma 1, del TUIR[1]    
  • dai redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente di cui all’articolo 50, comma 1, del TUIR[2], di seguito specificati:

I SOSTITUTI DI IMPOSTA

art. 23 del DPR n. 600  del 1973 sono sostituti d’imposta, tenuti ad applicare la ritenuta a titolo d’acconto  dell’imposta dovuta dai percipienti sui redditi di lavoro dipendente:

– gli enti e le società indicati nell’art. 73, comma 1, del TUIR;

– le società e associazioni indicate nell’art. 5 del TUIR;

– le persone fisiche che esercitano imprese commerciali, ai sensi dell’art. 55

del TUIR;

– le imprese agricole;

– le persone fisiche che esercitano arti e professioni;

– il curatore fallimentare;

– il commissario liquidatore;

– il condominio.

SONO TENENUTI A RIPARTIRE DAL MESE DI MAGGIO

“in via automatica” e “ripartendolo fra le retribuzioni erogate  successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto, a partire dal  primo periodo di paga utile”

Per effetto del richiamo ai sostituti d’imposta di cui all’art. 29 del DPR n.  600 del 1973, sono tenuti a riconoscere il credito anche:

le amministrazioni della Camera dei deputati, del Senato e della Corte

costituzionale, nonché della Presidenza della Repubblica e degli organi

legislativi delle regioni a statuto speciale.

I soggetti in precedenza indicati, al ricorrere delle condizioni previste dal  comma 1-bis dell’art. 13 del TUIR, sono tenuti a riconoscere il credito “in via  automatica”.

 P.A.sSiamo

Giuseppe Capuano


[1]  Sono redditi di lavoro dipendente quelli che derivano da rapporti aventi per oggetto la prestazione di lavoro, con qualsiasi qualifica, alle dipendenze e sotto la direzione di altri, compreso il lavoro a domicilio quando e’ considerato lavoro dipendente secondo le norme della legislazione sul lavoro.

[2]  compensi percepiti dai lavoratori soci delle cooperative (lett. a); 4- le indennità e i compensi percepiti a carico di terzi dai lavoratori

dipendenti per incarichi svolti in relazione a tale qualità (lett. b); – somme da chiunque corrisposte a titolo di borsa di studio, premio o

sussidio per fini di studio o addestramento professionale (lett. c);- redditi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa

(lett. c-bis); – remunerazioni dei sacerdoti (lett. d);- le prestazioni pensionistiche di cui al d.lgs. n. 124 del 1993 comunque

erogate (lett. h-bis); – compensi per lavori socialmente utili in conformità a specifiche disposizioni normative (lett. l).

 

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