E’ legittimo il Piano del commercio che, per riqualificare un’area d’interesse storico-artistico -d’accordo con la Soprintendenza per i beni architettonici, paesaggistici storici, artistici ed etnoantropologici per le province di Firenze, Pistoia e Prato- ha disposto il parziale spostamento di alcuni posteggi del mercato cittadino in altre aree del territorio comunale.
La Sezione V del Consiglio di Stato (Cons. St., sez. V, 19 aprile 2017, n. 1816 – Pres. Severini, Est. Contessa), a supporto delle conclusioni cui è pervenuta, ha richiamato, tra l’altro, l’art. 52 (Esercizio del commercio in aree di valore culturale e nei locali storici tradizionali), d.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio), secondo cui, nel testo di un solo comma ancora vigente al tempo dell’adozione dell’atto impugnato (i successivi commi – specificativi, ma non innovativi – vi sono stati introdotti solo a partire dal d.l. 8 agosto 2013, n. 91, convertito dalla l. 7 ottobre 2013, n. 112), “con le deliberazioni previste dalla normativa in materia di riforma della disciplina relativa al settore del commercio, i comuni, sentito il soprintendente, individuano le aree pubbliche aventi valore archeologico, storico, artistico e paesaggistico nelle quali vietare o sottoporre a condizioni particolari l’esercizio del commercio”.
Si tratta di previsione di preservazione del decoro urbano – finalità essenziale per la salvaguardia effettiva dei centri storici, delle città d’arte e dei complessi monumentali – che consente espressamente ai Comuni di procedere fino all’estromissione, con eventuale delocalizzazione o rilocalizzazione, degli esercizi commerciali incongrui o divenuti incongrui con il contesto.

E’ quindi corretto, ha concluso la Sezione, che la difesa di un centro storico non si limiti alla conservazione della consistenza materiale, ma riguardi anche la qualità dell’ambiente. Il degrado, da lungo crescente, di San Lorenzo andava in direzione opposta e il Comune ha bene applicato, a questo proposito, le leggi vigenti per la salvaguardia del decoro urbano.

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Pino Napolitano

Avvocato, dirigente comunale, Dottore di ricerca e specializzato in Diritto Amministrativo.

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