Sanzioni amministrative: termine del procedimento ed interruzione della prescrizione.

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Sanzioni amministrative: termine del procedimento ed interruzione della prescrizione.

Due sono le cose importanti che ci ricorda la sentenza Cass. civ. Sez. II, Sent., 19-06-2020, n. 11980:

  • Il termine del procedimento della L.241/1990 nulla ha a che vedere con il procedimento di cui alla L.689/1981;
  • La notifica del verbale prima e dell’ordinanza ingiunzione poi, interrompe il termine quinquennale di prescrizione, con la conseguenza che i “conti” ripartono dalla più recente data di notifica dell’atto inerente il procedimento sanzionatorio.

Nel dettaglio:

“come da costante, condiviso e ribadito orientamento, “la disposizione di cui alla L. 7 agosto 1990, n. 241, art. 2, comma 3, tanto nella sua originaria formulazione, applicabile “ratione temporis”, secondo cui il procedimento amministrativo deve essere concluso entro il termine di trenta giorni, quanto nella formulazione risultante dalla modificazione apportata dal D.L. 14 marzo 2005, n. 35, art. 36-bis, convertito dalla L. 14 maggio 2005, n. 80, secondo cui detto termine è di novanta giorni, nonostante la generalità del testo legislativo in cui è inserita, è incompatibile con i procedimenti regolati dalla L. 24 novembre 1981, n. 689, che costituisce un sistema di norme organico e compiuto e delinea un procedimento di carattere contenzioso scandito in fasi i cui tempi sono regolati in modo da non consentire, anche nell’interesse dell’incolpato, il rispetto di un termine così breve (Cass., S.U. 27 aprile 2006, n. 9591)”.

“In tema si sanzioni amministrative, ogni atto del procedimento previsto dalla legge per l’accertamento della violazione e per l’irrogazione della sanzione Costituisce esercizio della pretesa sanzionatoria” (Cass., Sez. Seconda, 26 novembre 2008, n. 28238 e, da ultimo, Cass.. Sez. Quinta, 20 luglio 2016, n. 14886) con conseguente effetto interruttivo istantaneo della prescrizione (Cass. n. ri 1081/2007 e 185/2011). Nella fattispecie, la successiva ordinanza-ingiunzione per il pagamento della sanzione contestata col succitata verbale è avvenuta il 1.4.2011 in costanza dell’ulteriore termine prescrizionale quinquennale decorrente, alla stregua degli anzidetti principi, dal 9.7.2007 esplicativi di quanto disposto L. n. 689 del 1981, ex art. 28, secondo cui “il diritto a riscuotere la sanzione si prescrive nel termine di cinque anni dal giorno in cui è stata commessa la violazione (e) l’interruzione della prescrizione è regolata dalle norme del codice civile”.

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