Saldo e stralcio automatico per i bolli auto sotto i 1.000 euro

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I giudici della quinta sezione civile della Corta di Cassazione con l’ordinanza n. 29563 del 14 novembre 2019 danno ufficialmente il via libera al saldo e stralcio del bollo auto di valore inferiore ai 1.000 euro, notificati dal 2000 al 2010, al di là dell’emissione della cartella esattoriale

IL CASO

Un avvocato proponeva dinanzi alla Commissione Tributaria Provinciale dì L’Aquila ricorso avverso ingiunzione di pagamento per tassa automobilistica non corrisposta per l’anno 2005,chiedendo ordinarsi al concessionario laproduzione in originale delle ricevute in originale delle raccomandate a/r edi tutte le relate di notifica, dichiararsi la prescrizione del diritto per decorrenza dei termini e, comunque, ritenendo la concessionaria decaduta dal termine di riscossione del credito, dichiarare la nullità e/o annullabilità dell’ingiunzione di pagamento in quanto illegittima. La Commissione rigettava il ricorso. La decisione veniva contestata per mancata o erronea valutazione delle eccezioni preliminari e di merito sollevate nel procedimento dì primo grado, in particolare, quella di prescrizione triennale della tassa automobilistica dell’anno 2005. La Commissione Tributaria Regionale parimenti rigettava l’appello e anche contro questa decisione veniva proposto ricorso per cassazione lamentando imperfezione della notifica e violazione per  aver ritenuto la Commissione Tributaria Regionale che alla situazione de qua si applicasse la sospensione del termine triennale di prescrizione della tassa automobilistica relativa all’anno 2005.

LA DECISIONE

Gli Ermellini dichiarano cessata la materia del contendere mettendo mette una pietra tombale sulla materia in relazione a un debito per bollo auto inferiore a mille euro per il quale scatta il saldo e stralcio automatico. La Corte richiama l’art.4 del decreto-legge 119/2018, convertito con modifiche nella legge 136/2018 che fa riferimento ai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione», a prescindere cioè dalla data in cui effettivamente questi ultimi provvedono alla emissione della cartella di pagamento o alla emissione della ingiunzione di pagamento.Semplificando: i debiti di importo residuo, alla data di entrata in vigore del decreto sopracitato, fino a mille euro, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2010, ancorché riferiti alle cartelle per le quali è già intervenuta la richiesta, sono automaticamente annullati.i debiti devono essere stati contratti tra le date indicate che fanno riferimento solo alla scadenza del pagamento, non al mese in più che la legge prevede per mettersi in regola con la tassa;

Corte di Cassazione, sezione V Civile, ordinanza n. 29653 del 14 novembre 2019 Bollo annullato

 

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