La Corte dei Conti, Sezione regionale di controllo per l’Umbria, con deliberazione n.16/2014 ha risposto alla richiesta di parere di un comune concernente il riconoscimento agli amministratori del rimborso delle spese di viaggio sostenute per le missioni effettuate in adempiamento del mandato fuori del territorio comunale e con mezzo proprio, parametrato ad un quinto del prezzo della benzina per chilometro percorso, stante l’assenza di mezzi di proprietà dell’amministrazione e di collegamenti pubblici agevoli.

Ebbene la Corte ha ritenuto che l’ente può disciplinare le modalità di ristoro di dette spese nei casi di utilizzo del mezzo proprio, che sia economicamente più conveniente per l’ente, per le missioni svolte in ragione del mandato fuori del territorio comunale per le quali non vi sia possibilità di utilizzare mezzi dell’amministrazione e/o indisponibilità di collegamenti pubblici conciliabili con gli impegni istituzionali, tenendo conto della necessità di contenimento della spesa introdotta dal D.L. n. 78/2010 e comunque entro il limite massimo dell’onere che l’amministrazione sosterrebbe in caso di utilizzo dei mezzi pubbici di trasporto per il medesimo percorso.

VINCENZO SMALDONE

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