Rinviato il termine per il pagamento mediante noto PagoPA; 28 febbraio 2021.

Dell’argomento avevamo già parlato… si temeva lo scadere del termine, le promesse di rinvio si erano sprecate, alla fine, dopo pochi giorni di vita dell’obbligo, esso svanisce per il tardivo (ma comunque salvicifo) intervento del Decreto Semplificazione.

il Decreto dovremo studiarcelo a fondo,  per le tante novità che porta; nell’orticello dei pagamenti, comunque facciamo osservare che il comma 2, dell’articolo 24 (rubricato come “Identità digitale, domicilio digitale e accesso ai servizi digitali), del D.L. 16 luglio 2020, n. 76, recante Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale sancisce: All’articolo 65 del decreto legislativo 13 dicembre 2017, n. 217, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 2, le parole “30 giugno 2020” sono sostituite dalle seguenti: “28 febbraio 2021”; b) al comma 4, il secondo periodo e’ soppresso; c) il comma 5 e’ abrogato. Quindi, viene spostato in avanti l’obbligo per i prestatori di servizi di pagamento abilitati di utilizzare esclusivamente la piattaforma di cui all’articolo 5, comma 2, del decreto legislativo n. 82 del 2005 per i pagamenti verso le pubbliche amministrazioni. Un intervento sensato, atteso che le Amministrazioni Pubbliche (ma soprattutto i prestatori di servizio) non erano ancora pronti; basti pensare alla difficoltà concreta di abbinare uno IUV ad un banale preavviso di accertamento di violazioni al codice della strada. Speriamo di farcela, da qui a fine febbraio 2021.

PagoPA S.p.A. è una società partecipata dallo Stato creata allo scopo di diffondere i servizi digitali in Italia. La società è nata per effetto del Decreto Legge “Semplificazioni” (n. 135 del 14 dicembre del 2018), convertito in legge il 12 gennaio 2019, che prevede l’istituzione di “una società per azioni interamente partecipata dallo Stato”, vigilata dal Presidente del Consiglio dei ministri o del Ministro delegato. La mission della società è la capillare diffusione del sistema di pagamenti e servizi digitali nel Paese, attraverso la gestione della piattaforma pagoPA per i pagamenti digitali verso la Pubblica Amministrazione e attraverso la gestione di progetti innovativi legati ai servizi pubblici come IO, l’app per i servizi pubblici e la Piattaforma digitale nazionale dati (PDND)

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Informazioni sull'autore

Pino Napolitano

Avvocato, dirigente comunale, Dottore di ricerca e specializzato in Diritto Amministrativo.

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