La sterzata sui proventi delle sanzioni covid.19: argent de poche e figur di 4 sold!

La LEGGE 14 luglio2020, n. 74 (recante: “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19”), pubblicata in GU n.177 del 15-7-2020, non pare brillare per importanti modifiche.

Brilla invece per pochezza etica, in quanto dà soddisfazione a qualche istanza (manco voglio sapere quale e di chi) retrograda che pensa alle sanzioni amministrative non per il loro valore dissuasivo, quanto per il “bottino o malloppo” che ne può derivare.

Così, viene stabilita una modifica all’articolo 2 del D.L. 33/2020 che così risuona: dopo il comma 2 è inserito il seguente: «2-bis. I proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie, relative alle violazioni delle disposizioni previste dal presente decreto accertate successivamente alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono devoluti allo Stato quando le violazioni siano accertate da funzionari, ufficiali ed agenti dello Stato. I medesimi proventi sono devoluti alle regioni, alle province e ai comuni quando le violazioni siano accertate da funzionari, ufficiali ed agenti, rispettivamente, delle regioni, delle province e dei comuni».

Ma quale tesoretto si pensa che ci sia da spartirsi?

Veramente qualcuno pensa che ci saranno tante sanzioni amministrative (la norma vale solo per il futuro) da incassare per ripianare i buchi di bilancio che l’emergenza da Covid 19 ha determinato?

Si tratta di una battaglia di principio dei Comuni, delle Provincie, dei Comuni o dello Stato?

Non lo voglio manco sapere.

 Ma certo con questa argent de poche:

1) non ci ripagheremo del lavoro che occorre fare per cambiare modulistica e instaurare sane relazioni tra organi accertatori ed autorità competenti;

2) non ci ristoreremo delle maledizioni che ci invieranno i cittadini che, già dolenti per la sanzione, potranno dire che il “vigile ha fatto la multa perché così porta i soldi a casa” e che i sindaci li sguinzagliano, “ solo per fare cassa”.

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Informazioni sull'autore

Pino Napolitano

Avvocato, dirigente comunale, Dottore di ricerca e specializzato in Diritto Amministrativo.

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