Quesito: Licenze P. S. – Divieto subingresso

0
367

Domanda:

Vorremmo gentilmente conoscere il vostro parere in merito all’istituto del subingresso nelle agenzie d’affari ai sensi dell’art. 115 del tulps, a seguito di conferimento o acquisto d’azienda. Il nostro comune, nei predetti casi, prevede che l’interessato subentrante presenti una nuova Scia.

Si ringrazia per la sua disponibilità.

Polizia Municipale di C. (SA)

Risposta:

Premettiamo che l’attività di agenzia di affari é disciplinata dall’articolo 115 del tulps che prevede l’obbligo presentare una apposita comunicazione per esercitare tale attività.

La licenza, precedentemente richiesta, é stata sostituita dalla “Comunicazione” a seguito delle modificazioni introdotte dal D. L. 9 febbraio 2012, n. 5, art. 13, comma 1, lett. f), convertito in legge 4 aprile 2012, n. 35.

Evidenziamo, inoltre, che nel testo del citato articolo 115 è detto che la comunicazione “deve essere data al Questore”.

A tal proposito, occorre precisare che il D. Lgs. 112/98, art. 163, c. 1, lett. b) ha trasferito, per tale articolo, la competenza dal Questore al Comune e, pertanto, la comunicazione deve essere presentata all’Ufficio di Polizia Amministrativa del Comune.

V’è, ancora, da rilevare che l’art. 8 del tulps stabilisce che le autorizzazioni di polizia non possono essere trasmesse ad altri soggetti, ma occorrerà nuovo titolo autorizzativo.

Ciò detto, passiamo al merito del quesito.

Considerato che, come innanzi chiarito, il tulps non prevede l’istituto del subingresso per atto tra vivi nelle autorizzazioni o licenze di Polizia, possiamo sostenere, senza alcun dubbio, che l’eventuale subentrante in una attività potrà acquistare l’azienda, ovvero il complesso dei beni, ma non potrà esercitare contestualmente l’attività; in pratica sarà proprietario solo dei beni materiali dell’azienda, ma non avrà titolo per avviare l’attività.

Per conseguenza, per l’esercizio effettivo dell’attività il subentrante dovrà munirsi di un nuovo titolo abilitativo presentando, nel nostro caso specifico, una nuova comunicazione, dichiarando di essere in possesso dei requisiti personali previsti dall’art. 11 del tulps.

Si evidenzia, altresì, che fa eccezione a quanto detto solo l’ipotesi di subingresso per mortis causa, come stabilito dall’art. 12 – bis del R. D. 6 maggio 1940, n. 635 (Regolamento di esecuzione del tulps) ove è stabilito che, nel caso di morte del titolare, l’erede o colui che subentra in una società può chiedere il rilascio di una nuova autorizzazione, continuando l’attività per i tre mesi successivi alla data di morte.

L’autorità di pubblica sicurezza potrà, tuttavia, ordinare la cessazione dell’attività qualora il subentrante fosse privo dei requisiti di cui all’art. 11 tulps.

Concludiamo, infine, precisando che nel caso in cui sia accertata la violazione dell’art. 8 del tulps, il subentrante sarà soggetto alla sanzione pecuniaria da € 516,00 a € 3.098,00 con pmr di € 1.032,00, cosi come stabilito dall’art. 17-bis tulps.

Invece, qualora lo stesso subentrante avvii l’attività di agenzia d’affari ai sensi dell’art. 115 tulps senza aver inviato la prescritta comunicazione al Comune sarà punito, anche in questo caso, con sanzione pecuniaria da € 516,00 a € 3.098,00 con pmr di € 1.032,00, cosi come stabilito dall’art. 17-bis tulps.

 

                                                           C.te a. r. Dr. Michele Pezzullo

Pubblicità

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui