La convocazione per l’audizione interrompe i termini di prescrizione.

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La convocazione per l’audizione interrompe i termini di prescrizione.

Il Tribunale Roma, Sez. II, con sentenza del, 14/02/2020, RG 36349/2018, chiarisce, tra l’altro, che sull’interruzione del termine di prescrizione, oltre alla notifica del verbale, incide anche la convocazione in audizione dell’interessato: “Il termine di prescrizione non è decorso, ai sensi dell’art. 28 della L. n. 689 del 1981, atteso che a) il fatto è stato accertato il 3.4.2012 e l’ordinanza impugnata è stata notificata l’11.5.2017 b) si è verificata l’interruzione della prescrizione per effetto sia della notificazione del verbale, che lo stesso amministratore della società, come si è detto, ha dichiarato essere avvenuta il 25.6.2012, sia della convocazione per l’audizione (notificata in data 22.1.2015). Infatti, in tema di sanzioni amministrative, l’audizione del trasgressore, prevista dall’art. 18 della L. 24 novembre 1981, n. 689, e la relativa convocazione, sono idonei a costituire in mora il debitore, ai sensi dell’art. 2943 cod. civ., atteso che ogni atto del procedimento previsto dalla legge per l’accertamento della violazione e per l’irrogazione della sanzione, ha la funzione di far valere il diritto dell’Amministrazione alla riscossione della pena pecuniaria, e costituisce esercizio della pretesa sanzionatoria (Cass., n. 28238 del 2008; Cass., n. 22388 del 2018)”.

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