In considerazione del processo di riordino in atto delle Province, a seguito dell’entrata in vigore della legge 7 aprile 2014, n. 56, recante “Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni”, A.NA.C., con l’accordo di U.P.I., ha ritenuto necessario fornire le seguenti indicazioni in merito alla predisposizione del Piano triennale di prevenzione della corruzione 2016-2018.

Il PTPC 2016-2018 delle province dovrà necessariamente contenere misure di prevenzione della corruzione con riguardo alle funzioni fondamentali individuate ai commi 85 e 88 della legge n. 56/2014.
Per quanto riguarda le rimanenti funzioni, se trasferite ad altro ente unitamente a risorse finanziarie e personale con data certa entro il 2016, sarà compito degli enti subentranti, dal momento dell’effettivo trasferimento, individuare nei propri PTPC le misure di prevenzione della corruzione relative a dette funzioni. Ciò allo scopo di evitare adempimenti meramente temporanei e agevolare la riorganizzazione in corso.
Diversamente, nel caso in cui non sia ancora stata stabilita la decorrenza del trasferimento, le funzioni e le relative attività sono considerate all’interno dei PTPC delle Province al fine della individuazione delle misure anticorruzione.

Le funzioni delegate dalle Regioni alle Province, in quanto direttamente esercitate da queste ultime, sono oggetto della programmazione delle misure di prevenzione della corruzione delle Province stesse.
Nei PTPC è necessario che le Province diano conto del processo di riorganizzazione, delle funzioni trasferite o che non saranno comunque più esercitate e dei profili temporali del trasferimento.

Le precisazioni contenute nei Piani in merito al riordino in corso sono necessarie per consentire all’Autorità di svolgere correttamente i propri compiti di vigilanza in materia.

Qui il documento ANAC

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Pino Napolitano

Avvocato, dirigente comunale, Dottore di ricerca e specializzato in Diritto Amministrativo.

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