Nel giorno del mio 49° genetliaco, il Governo ha dato alla luce il DPCM 10 aprile 2020, che (pubblicato sulla GU n.97 del 11-4-2020) ha aggiornato, semplificando i richiami attuativi, la rete delle regole che dovranno regolare la nostra esistenza fino al prossimo 3 aprile.

Quindi, il DPCM 10 aprile 2020, rubricato alla voce: “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale”, azzererà (Cfr. art. 8) dal prossimo 14 aprile e fino al successivo 3 maggio: il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020, il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 9 marzo 2020, il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 marzo 2020, il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22 marzo 2020 e il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° aprile 2020. Si continueranno ad applicare le misure di contenimento più restrittive adottate dalle Regioni, anche d’intesa con il Ministro della salute, relativamente a specifiche aree del territorio regionale.

Tutto da vedere quello che, dal 14 aprile 2020, accadrà alle ordinanze dei sindaci che, a mio modo di vedere, potranno sopravvivere solo se saranno sorrette da una significativa dose di buon senso.

Il tempo per capire quale sia l’ambito di applicazione di questa nuova rinnovazione delle regole, lo abbiamo davanti a noi (dato che la novella si applica dal 14 aprile in poi).

Oggi, giorno di Pasqua, non è il caso di pensare ad altro che non sia la pace della propria coscienza e –per chi ci crede- per pregare e sperare che il ritorno alla normalità ci pervenga in tempi brevi e con un numero di vittime esponenzialmente in diminuzione, fino al salvifico “zero”.

Ci siamo sentiti, sulla nostra “chat” (ristretta, riservatissima, divertentissima e non aperta al mondo, ma limitata ai “7” soci “P.A.sSiamo”; “chat P.A.sSiamo”, che è luogo virtuale, fantastico coacervo di battute, commenti, cazzeggi e confronti che non sentiamo il bisogno di condividere con altri)  per deliberare che, oggi, nessuna intenzione di stimolare riflessioni giuridiche o di recensire atteggiamenti umani, avremmo dovuto manifestare.

Solo auguri di Pace e serenità, a nome di noi 7 amici che “P.A.sSiamo” il tempo a riempire anche le pagine di questo sito, grazie al desiderio di sentirci vicini tra noi e chiunque lavora in Amministrazione, anche quando la vicinanza può essere solo virtuale, ma non per questo, meno sincera ed intensa.

DPCM 10 aprile 2020

Che possiate godere di momenti di profonda pace interiore, a dispetto della momentanea complessità delle relazioni esteriori

Carlo Abagnale

Giuseppe Capuano

Giuseppe Corfeo

Pino Napolitano

Michele Pezzullo

Vincenzo Smaldone

Francesco Tolino

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Informazioni sull'autore

Pino Napolitano

Avvocato, dirigente comunale, Dottore di ricerca e specializzato in Diritto Amministrativo.

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