La Suprema Corte (Cass. civ. Sez. II Sent., 25/02/2019, n. 5403) ci ricorda che la notifica è attuvità non meno seria dell’accertamento stesso della violazione: “In tema di opposizione a cartella esattoriale relativa a sanzioni amministrative per violazioni al codice della strada, ove il destinatario di questa deduca l’omessa notifica del verbale di accertamento dell’infrazione, l’onere della prova di detta notifica incombe sull’ente dal quale dipende l’organo accertatore, in quanto l’avvenuta notificazione del verbale, unitamente alla mancata opposizione nel termine di sessanta giorni dalla stessa, costituisce requisito indefettibile perché il verbale acquisisca efficacia di titolo esecutivo, esigibile mediante cartella esattoriale”. Quindi, il descritto regime dell’onere della prova implica che … ad esempio… prima di iscrivere a ruolo i “verbali” notificati per “compiuta giacenza”, si debba saggiamente verificare se il destinatario fosse ancora residente all’indirizzo di notifica (in tale data) o se i registri pubblici (anche solo quelli anagrafici) avevano avuto notizia di un trasferimento in altro indirizzo o altro comune. Nel corso del giudizio, magari si resiste anche all’eccezione di nullità della notifica, ma sarebbe bene ricordare che, da anni, l’art. 201 del Codice della Strada, ammette la verifica dell’indirizzo di residenza all’anagrafe tributaria. La domanda è: perché sono ancora poche le polizie locali che fanno queste verifiche prima di formare i ruoli?

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Pino Napolitano

Avvocato, dirigente comunale, Dottore di ricerca e specializzato in Diritto Amministrativo.

1 commento

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    avv. Franco Noto su

    giuste le osservazioni sempre che l’anagrafe tributaria sia aggiornata, ma talune volte non lo è.

    questo perché spesso le anagrfi comunali non trasmettono i dati nei tempi dovuti.

    il problema sembrerebbe potersi risolvere con l’anagrafe unica nazionale, ma (c’è sempre un ma .. sic!) l’adesione dei vari comuni.

    la questione devoluta si riverbera anche di tema di sanzioni amministrative diverse da quelle del cds, ma questa è un’altra storia.
    Responsabile ufficio illeciti depenalizzati
    comune di Trapani
    Noto Avv. Franco

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