Attenzione a quanto si beve…..ma anche a quello che si beve, soprattutto a Capodanno!!!!

Eh sì….. perché anche se si abusa di analcolici, si rischia di essere condannati per guida in stato di

ebbrezza alcolica.

E’ accaduto ad un conducente di un veicolo che aveva, sì, sostenuto che gli era preclusa per motivi di salute l’assunzione di alcolici, ma che era probabile che nel corso del cenone di capodanno, gli fossero stati offerti analcolici che tali in realtà non si erano rilevati.

E tale situazione è giunta fino in Corte di Cassazione, la quale, con la sentenza 10 luglio 2015, n. 29904, ha statuito che la violazione dell’articolo 186, codice della strada è fattispecie punibile anche a titolo di colpa che risulta integrata anche dalla stessa deduzione difensiva che evidenzia come vi sia scarsa consapevolezza circa il fatto che anche i c.d. analcolici, in realtà, sono alcolici anche se a bassa gradazione.

In tale fattispecie contravvenzionale la mancanza di diligenza incide sulla valutazione della

colpevolezza dell’agente, il quale deve comunque evitare di assumere bevande contenenti alcool. Nel caso di specie, specifica peraltro la Suprema Corte, non è contestato il fatto che l’esito dell’alcoltest sia risultato positivo e neppure è contestato il buon funzionamento dell’apparecchiatura. Pertanto ininfluente risulta il fatto che il conducente abbia assunto sostanze alcoliche in quanto contenute in un analcolico da lui assunto dato che, considerata la prevedibilità dell’assorbimento, regole di diligenza gli avrebbero dovuto consigliare di non porsi alla guida de veicolo onde evitare comunque di incorrere nella commissione del reato.

E quindi….anche l’abuso di analcolici, contenenti alcol in minima parte, mettendosi alla guida di un veicolo costituisce violazione dell’articolo 186, codice della strada, se il valore accertato con etilometro supera il limite previsto dalla legge.

Marco Massavelli

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