In materia di misuratori di velocità la prova dell’omologazione grava sulla P.A.

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In materia di misuratori di velocità la prova dell’omologazione grava sulla P.A.

Cass. civ. Sez. II Ord., 26/05/2021, n. 14597, con pronuncia rilevante in materia di “onere della prova”, ci ricorda che “In tema di circolazione stradale, tutte le apparecchiature di misurazione della velocità devono essere periodicamente tarate e verificate nel loro corretto funzionamento, non essendone consentita la dimostrazione od attestazione con altri mezzi, quali le certificazioni di omologazione e conformità. In caso di contestazione da parte del soggetto sanzionato, è posta a carico della Pubblica Amministrazione, la prova positiva dell’omologazione iniziale e della taratura periodica dello strumento. In presenza di detti elementi, di per sé sufficienti a dimostrare il corretto funzionamento dell’apparato di rilevazione della velocità, circostanza, quest’ultima, che costituisce elemento essenziale costitutivo della fattispecie sanzionatoria, spetta alla parte sanzionata, l’onere della prova contraria”.

Attenzione alla procedura: La prova dell’esecuzione delle verifiche sulla funzionalità ed affidabilità dell’apparecchio non è ricavabile dal verbale di contravvenzione, il quale “… non riveste fede privilegiata -e quindi non fa fede fino a querela di falso- in ordine all’attestazione, frutto di mera percezione sensoriale, degli agenti circa il corretto funzionamento dell’apparecchiatura, allorchè e nell’istante in cui l’eccesso di velocità è rilevato” (Cass. Sez. 6-2, Ordinanza n. 32369 del 13/12/2018)

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