I DOSSI ARTIFICIALI COSA SONO A COSA SERVONO E QUALE LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO

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alcune aree della nostra città, come una sorta di invito alla prudenza e quindi per creare un ambiente più sicuro.

L’utilizzo del dosso artificiale sulle strade italiane è regolato principalmente dall’articolo 42 del D.Lgs 285/92 e dall’articolo 179 del regolamento di esecuzione del CDS.

L’articolo 42 li definisce come segnali complementari utili a determinare le caratteristiche del tracciato stradale o la presenza di ostacoli, andando a rallentare i veicoli.

L’articolo 179 del regolamento di esecuzione, invece va a stabilire le dimensioni le forme e i colori che devono avere, nonché le caratteristiche costruttive degli stessi.

Per poter installare i dossi artificiali bisogna:

  • Accertarsi che il limite di velocità della strada sia inferiore a 50 km/h
  • Segnalarli con bande alternate gialle e nere nella direzione di marcia visibili sia di giorno che di notte
  • Segnalarli con in anticipo agli automobilisti
  • Accertarsi che la strada su cui si intendono installare non sia percorso preferenziale dei mezzi di soccorso.

I dossi artificiali sono mezzi cilindri in asfalto, cemento o gomma, posizionati perpendicolarmente alla direzione di marcia. Essi inducono una moderazione della velocità grazie alla loro struttura verticale. I loro riflettori catadiottrici li rendono facilmente visibili sia di giorno che di notte. Questi dossi possono essere installati in serie e, sono necessariamente presegnalati per avvertire gli automobilisti dell’imminente ostacolo.

In alternativa ai dossi artificiali possiamo avere:

  • I cuscini di velocità che sono porzioni rialzate della strada con la sommità piatta che coprono solo una parte della carreggiata. Questi possono essere utilizzati singolarmente o in coppie per segnare un determinato tratto di strada, ad esempio di fronte a una scuola o un ospedale.
  • Le bande sonore sono strisce rialzate e smussate che, quando un veicolo vi passa sopra, emettono un rumore caratteristico. Sono spesso utilizzate, in luoghi dove è necessaria una forte decelerazione.

I dissuasori di velocità, per essere installati infine hanno bisogno di un’autorizzazione da parte dell’ente proprietà della strada, che ne indica l’ubicazione e la tipologia.

I dossi artificiali, secondo le norme vigenti, devono soddisfare specifici requisiti. Tra questi vi sono dimensioni, materiale di costruzione e metodo di fissaggio al manto stradale. Questi requisiti cambiano in base al limite di velocità della strada su cui sono installati.

  • , i dossi posizionati su strade con limiti di velocità pari o inferiori a 50 km/h devono avere una larghezza non inferiore a 60 cm e un’altezza non superiore a 3 cm. Inoltre, devono essere realizzati in elementi modulari di gomma o materiale plastico.
  • , i dossi posizionati su strade con limiti di velocità pari o inferiori a 40 km/h devono avere una larghezza non inferiore a 90 cm e un’altezza non superiore a 5 cm. Come nel caso precedente, devono essere realizzati in elementi modulari di gomma o materiale plastico.
  • i dossi posizionati su strade con limiti di velocità pari o inferiori a 30 km/h, la larghezza non deve essere inferiore a 120 cm e l’altezza non superiore a 7 cm. Questo tipo di dossi può essere realizzato anche in conglomerato

Quando i dossi sono installati in serie, la distanza tra un dosso e l’altro deve variare da un minimo di 20 metri a un massimo di 100 metri, in base alla sezione della strada su cui sono installati.

L’uso di dossi artificiali è vietato sulle strade che costituiscono itinerari preferenziali dei veicoli normalmente impiegati per servizi di soccorso o di pronto intervento. Questo include le grandi arterie di scorrimento e i viali principali delle città, che devono rimanere liberi per consentire un passaggio veloce e sicuro ai veicoli di soccorso in caso di emergenza.

La direttiva ministeriale del 24 ottobre 2000 stabilisce che gli enti proprietari delle strade hanno la responsabilità di garantire che i dossi artificiali non costituiscano un pericolo per la circolazione. Questo significa che devono garantire la corretta installazione e manutenzione dei dossi, e che potrebbero essere ritenuti responsabili sia civilmente che penalmente in caso di incidenti causati da una collocazione inappropriata dei dossi.

È importante ricordare che gli attraversamenti pedonali rialzati come chiarito anche dal ministero non sono dossi, argomento trattato nel seguente articolo: https://www.passiamo.it/lattraversamento-pedonale-rialzato-non-e-un-dosso/

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