Che finisse così, si sarebbe potuto immaginare; che ci si rimettessero anche le spese, questo no.

Accadde un giorno in Sardegna che un tizio guidava un veicolo nonostante la sua patente fosse sospesa; quale conseguenza, oltre alla sanzione pecuniaria, scatta anche la revoca della patente, diligentemente applicata dalla competente prefettura.

Accadde tuttavia anche che, il nostro tizio, fece ricorso contro l’accertamento della violazione sostenendo di aver guidati sì in violazione delle norme e con patente sospesa, ma solo perché costretto da una necessità giuridicamente rilevante, tale da integrare causa di giustificazione ex art. 4 L.689/1981.

Atteso che si formasse il giudicato, il nostro tizio ha avuto poi ragione dal Tribunale di Cagliari ( Sez. I, Sent., 12-07-2016) che ha giustamente ritenuto che “deve ritenersi l’insussistenza dei presupposti per l’applicazione della sanzione accessoria della revoca della patente prevista dall’art. 218, sesto comma, C.d.S.”.

Stato di necessità accertato da giudice in ordine alla condotta illecita, implica che cadano anche le sanzioni accessorie….. oltre alle spese di giudizio a carico della prefettura.

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Pino Napolitano

Avvocato, dirigente comunale, Dottore di ricerca e specializzato in Diritto Amministrativo.

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