Si è a lungo discusso in dottrina sulla sanzione applicabile non tanto al superamento del 60° o 65° anno di età dei conducenti indicati dall’articolo 115, comma 2, lettere a) o b), ma su quale sanzione applicare al superamento del 68° anno di età, momento in cui il conducente non potrà assolutamente guidare, almeno in Italia, veicoli con più di 9 posti compreso il conducente, ovvero autotreni e autoarticolati di mcpc superiore a 20 tonnellate.  Ciò in quanto, almeno per il primo caso, la patente consente di guidare unicamente veicoli di categoria B (ovvero di categoria del gruppo C se il conducente ne era titolare).

A mio avviso non si può procedere con la sanzione di cui all’articolo 116, comma 15 e 17, per guida con patente di categoria diversa, anche perché non va dimenticato che comunque l’abilitazione non è propriamente declassata, anche perché si tratta di una limitazione nazionale e in un caso, cioè per le patenti del gruppo C, anche dopo 68 anni si continuano a guidare veicoli di qualsiasi tonnellaggio, ad esclusione di autotreni e autoarticolati di mcpc superioe a 20 t.
Quindi sono pervenuto alla conclusione che si deve applicare l’articolo 126, comma 12, in relazione ai commi 3, secondo periodo o 4 secondo periodo del medesimo articolo, con rinvio alle sanzioni dell’articolo 116, comma 15-bis, richiamate quoad poenam.
A questo punto si pone il problema della gestione del veicolo, poiché se il conducente è anche il proprietario non trova applicazione l’ipotesi dell’incauto affidamento, mentre se il proprietario è diverso, a questo deve essere contestata, anche con successiva notifica, la violazione.
E’ altresì noto che, ai sensi dell’articolo 210 del codice della strada, le sanzioni accessorie si applicano di diritto, cioè sono indefettibili, salvo i casi di esclusione della responsabilità descritti dalle stesse norme (semplificando, per estraneità assoluta all’illecito).
E’ poi vero che il fermo consegue all’accertamento della violazione e non tanto alla contestazione o notificazione del verbale, ma è anche vero che il veicolo deve essere affidato al trasgressore (in questo caso il proprietario del veicolo) o a persona con lui obbligata in solido (per quella violazione e quindi, in questo caso, non il conducente del veicolo).
Altra cosa da non dimenticare è che l’autore dell’incauto affidamento non necessariamente è l’obbligato in solido, cioè il proprietario o altro soggetto intestatario del veicolo, ma è colui che avendo in un determinato momento la disponibilità del veicolo, lo ha affidato al soggetto non in possesso dei requisiti o dell’abilitazione.
Gli scenari che si aprono sono quindi molteplici.
Se non si è certi di chi sia l’autore dell’incauto affidamento non si potrà procedere sicuramente nell’immediatezza al fermo, dato che la sanzione accessoria può essere applicata solo in conseguenza di un accertamento e quindi di una verbalizzazione di una violazione, ancorchè non contestata.
Se si è sufficientemente certi che il proprietario del veicolo o altro obbligato, è responsabile della violazione si procede all’accertamento, si verbalizza e si può applicare il fermo del veicolo; quanto all’affidamento in custodia, questo può essere disposto tramite il custode acquirente, per mancanza di soggetti cui affidare il veicolo o, più opportunamente, può essere nominato custode il conducente previa delega del trasgressore (il proprietario o altri), come prevedono le nuove indicazioni del Ministero dell’interno del 1° agosto 2014. Ovviamente, anche se nominato custode, il conducente non potrà guidare il veicolo, ma dovrà curare che lo stesso sia guidato da persona idonea, incaricata del trasferimento sino al luogo di custodia.
Nel dubbio, si procederà a diffidare il conducente dal continuare la guida, ma, in ogni caso, ove la sosta del veicolo nel luogo di accertamento rechi pericolo o intralcio, ovvero sia comunque in divieto di sosta, si dovrà consentire lo spostamento del veicolo anche a cura del conducente, se non reperibile persona idonea, sotto il controllo dell’organo di polizia (come avviene per i trasporti eccezionali o le eccedenze o mal sistemazioni del carico). Successivamente, all’esito di ulteriori accertamenti, si potrà notificare il verbale relativo all’incauto affidamento e in tale occasione si provvederà a disporre il fermo, anche incaricando altro organo di polizia in ragione della competenza territoriale.

 

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