Come noto, l’approvazione del D.Lgs. n. 126/2014 ha portato a conclusione il lungo periodo di sperimentazione che ha interessato circa 400 comuni che hanno applicato il nuovo sistema della “contabilità armonizzata”.

Dal 1 gennaio 2015 tutti gli enti locali dovranno modificare i propri comportamenti gestionali ed avviare un percorso di revisione delle modalità di registrazione e rappresentazione dei fatti aziendali basato sul nuovo sistema contabile.

Per l’esercizio 2015 i comuni continueranno ad adottare gli stessi schemi di bilancio e di rendiconto vigenti, che conservano valore a tutti gli effetti giuridici, anche con riguardo alla funzione autorizzatoria.  Entrambe le versioni del bilancio e del rendiconto riportano le medesime risultanze contabili. In realtà si tratta della classificazione dei medesimi dati con due differenti criteri.

La Corte dei Conti con la Deliberazione n. 4/SEZAUT/2015/INPR, n. 5/SEZAUT/2015/INPR, n. 6/SEZAUT/2015/INPR e n. 7/SEZAUT/2015/INPR della Sezione delle autonomie della Corte dei conti pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 57 (S.O. n. 9) del 10/03/2015 ha emanato, tra le altre, le linee di indirizzo per il passaggio alla nuova contabilità delle Regioni e degli Enti locali, per consentire di conoscere gli orientamenti della Corte dei conti sugli adempimenti da porre in essere.

Buona lettura.

Michele Orlando

P.A.sSIAMO

 

 

 

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