Greenpass tra etica, normativa, circolare e privacy.

0
280

Il 17 febbraio 2017 (in epoca pre-Covid19)  l’INPS  Direzione Generale  organizzava un convegno dal titolo “CONDIVISIONE ETICA”, mi sono imbattuto, un po casualmente e un po volutamente, su questo link googlando.

Ovviamente nn ho approfondito i contenuti dei lavori del convegno. Ma ho estratto questo abstract:” valori e  regole costituiscono una vera e propria strategia di condotta per la riuscita di una comunità, di una società.

Il valore è un patto tra fondatori che dà luogo alla comunità, e la regola è un valore su cui ci si accorda con reciproca responsabilità per preservare e far prosperare la comunità a vantaggio di tutti.

La CondiVisione Etica è il modo tramite cui, volendo vivere meglio insieme orientando al bene le nostre azioni comuni, ci accordiamo per fornirci liberamente di valori, di regole, di regole di valore.

Il volantino di presentazione cita pensieri estratti da citazioni di illuministi storici e moderni.
Il diritto positivo nasceva dall’esigenza di dare una forma al diritto naturale ed in contrapposizione a quest’ultimo, il primo esauriva il tentativo di scrive regole degli uomini per gli uomini.

Nasceva così fine 1700, inizio 1800 il diritto moderno che confluiva poi, in alcuni casi (come quello italiano) nelle Costituzioni post-belliche.

La nostra costituzione è post-bellica, frutto di un compromesso politico ed incentrata sui diritti fondamentali di libertà ed uguaglianza.

Cosa succede quando si scrivono norme dopo un periodo di tragiche restrizioni, lo abbiamo visto fino ai giorni nostri.

Cosa succede quando si scrivono norme durante un periodo di restrizioni lo stiamo vedendo in questi giorni. Si rischia di sbagliare!

Non per questo però dobbiamo sentirci in dovere di esprimere un giudizio etico sul valore della regola. La regola dovrebbe essere prima rispettata, poi semmai commentata ed in ultima ipotesi giudicata (…ma questo è lavoro che lascerei ai costituzionalisti).

Innegabilmente a questo punto che il discorso possa cadere sugli effetti dell’obbligo del Green Pass.

La norma c’è. È scritta. È emendata con indicazioni ministeriali (in attesa della solita circolare!). È emendabile dal parlamento che ha il compito entro 60 gg di convertirla in legge.

Comprime in qualche modo la libertà ed alcuni diritti. Si!

Comprime diritti e libertà di sedersi in un bar, o di andare a mangiare la pizza. Limita la possibilità di andare per “attività ludiche” ed altre piccoli svaghi.

Nessuno però fa parola dell’ultima previsione; quella della libertà-possibilità di partecipare ad un concorso pubblico per il quale è richiesto il Greenpass. Qui ci troviamo di fronte a una questione che riguarda l’accesso al pubblico impiego che a guardar bene forse è l’unico dei diritti, che sono sanciti in costituzione, e che  trova una ostacolo. Tra l’altro già previsto in precedenza (con l’obbligo del tampone preventivo) ma facilmente superabile.

Cosa dire. Tutti a discutere del valore etico delle norme Covid, ma pochi di noi a leggerle con attenzione e commentarle. Me compreso!

Tornando al greenpass ed al netto di quello che stasera ha dichiarato la ministra dell’interno, il problema di cui di discute in queste ore non è tanto lo scopo della norma, ma chi, invece, è tenuto a controllarlo ed a verificare  a completamento delle operazioni l’identità dell’interessato.

MA se fossero questi verificatori Persone esercenti un servizio di pubblica necessità?

Questi sono qualificati, agli effetti della legge penale, come privati che, non esercitando una pubblica funzione, né prestando un pubblico servizio, adempiono un servizio dichiarato di pubblica necessità mediante un atto della pubblica amministrazione.

Ipotesi peregrina? Chi lo sa!

Intanto pare che l’autorità garante per la privacy sia già espresso in merito alla possibilità che i gestori degli esercizi pubblici possono effettuare i controlli richiesti in qualità di verificatori.

Nell’attesa della tanto solita circolare ministeriale, lascio a tutti il mio interrogativo/soluzione!

N.D.R.

dopo la programmazione dell’articolo è stata pubblicata la circolare che si puo consultare al link seguente:circolare Ministero dell’Interno controllo certificazioni covid19

Pubblicità

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui