Tornerà, stando a quel che si legge dal Sole24ore di oggi, la rottamazione delle cartelle per gli enti territoriali. Pare che questa rottamazione riguarderà sia le entrate tributarie (es.: Imu, Tasi, tassa rifiuti, Cosap e tosap) che le entrate extra tributarie, quali, ad esempio le “sanzioni amministrative”. Questa rinnovata definizione agevolata (prevista dal “DL crescita”) dovrebbe riguardare le ingiunzioni di pagamento ricevute dagli interessati tra il 2000 ed il 2017; va capito ancora esattamente cosa significherà la locuzione “al netto delle sanzioni”, ma con buona probabilità per essa si dovrà intendere che lo Stato propone ai Comuni di rinunciare agli interessi e maggiorazioni conseguenti ai ritardati o omessi pagamenti. In ogni caso anche questa rottamazione resterà un’ opzione per le amministrazioni che avranno sessanta giorni di tempo dalla data di entrata in vigore del “DL crescita”, per deliberarne l’avvio e definire le modalità con cui il debitore dovrà manifestare la sua volontà di aderire alla nuova rottamazione (andranno definiti i termini per la presentazione dell’ istanza in cui il debitore dovrà indicare il numero di rate con il quale intende effettuare il pagamento, nonché la pendenza di giudizi che hanno oggetto i debiti cui si riferisce l’ istanza di definizione agevolata, assumendo l’ impegno a rinunciare alle liti).

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Pino Napolitano

Avvocato, dirigente comunale, Dottore di ricerca e specializzato in Diritto Amministrativo.

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