Dal 13 Novembre 2025, data in cui è stato pubblicato il decreto del ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 6 ottobre 2025 in GU n. 264, l’Italia ha un nuovo tassello nella regolamentazione dei monopattini elettrici. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato un decreto che definisce prezzo, caratteristiche e modalità di rilascio del contrassegno identificativo obbligatorio per tutti i monopattini a propulsione prevalentemente elettrica.
Un provvedimento atteso da anni, che impatta su milioni di utenti e introduce una novità destinata a cambiare radicalmente i controlli su strada, la sicurezza urbana e la gestione della micromobilità.
C’è però un punto fondamentale che il decreto stesso chiarisce: l’obbligo non è ancora operativo, perché manca un successivo atto amministrativo — il decreto direttoriale — che dovrà attivare la piattaforma telematica per la richiesta dei contrassegni.
In altre parole: il quadro normativo è pronto, ma il sistema non è ancora “acceso”.
Perché un contrassegno? Una risposta a un problema reale
Negli ultimi anni i monopattini elettrici sono cresciuti in modo esplosivo. Leggeri, economici, rapidi, usati da giovani, adulti e turisti: in molte città hanno sostituito brevi spostamenti in auto o mezzi pubblici.
Ma la loro diffusione ha portato anche un problema evidente: la totale anonimizzazione dei mezzi.
Senza targa, senza seriali facilmente verificabili, senza un proprietario associato al veicolo, i monopattini sono risultati spesso difficili da controllare.
Per questo il legislatore ha introdotto l’obbligo di dotarli di un contrassegno identificativo ufficiale, una vera e propria “mini-carta valore” prodotta dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Non una semplice etichetta, ma un adesivo plastificato, non rimovibile, resistente, con tecnologie anticopia. Con il decreto ministeriale del MIT del 6 ottobre 2025 pubblicato in GU n 264 del.
Articolo 1 – L’obiettivo del provvedimento
L’articolo 1 spiega che il decreto disciplina due aspetti fondamentali:
- come viene emesso e distribuito il contrassegno
- quanto costa
Il tutto in attuazione della legge 160/2019, che ha introdotto l’obbligo di rendere identificabili i monopattini.
Articolo 2 – Quanto costa il contrassegno? 8,66 euro
Il prezzo è stato fissato in 8,66 euro, suddivisi in:
- 5,03 € → costo di produzione
- 1,11 € → IVA (22%)
- 2,52 € → quota di maggiorazione destinata alle attività per la sicurezza stradale previste dall’art. 208 CDS
Il pagamento avverrà tramite il sistema nazionale PagoPA.
Il prezzo, dunque, non è “simbolico”: è il risultato di un calcolo tecnico, autorizzato anche dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Articolo 3 – Come si richiede il contrassegno: il cuore del decreto
L’articolo 3 descrive nel dettaglio come i cittadini potranno ottenere il contrassegno.
Ed è proprio qui che emerge il punto cruciale: il sistema non è ancora attivo.
Vediamo però cosa il decreto prevede, una volta che la piattaforma sarà funzionante.
- Il contrassegno: una vera carta valore
L’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato produrrà un contrassegno:
- adesivo ma non removibile
- plastificato
- resistente
- con tecniche di sicurezza e anticontraffazione
Il codice alfanumerico sarà unico e tracciabile.
Per la prima volta un monopattino potrà essere identificato esattamente come un qualsiasi altro veicolo.
- Dove si ritira
Il proprietario potrà scegliere:
- Motorizzazione Civile territorialmente competente
- Studi di consulenza automobilistica (agenzie pratiche auto)
Gli studi potranno applicare un costo aggiuntivo, a discrezione, come previsto dalla normativa sulle consulenze automobilistiche.
- Quanto si paga complessivamente
Oltre agli 8,66 euro, il proprietario dovrà pagare:
- imposta di bollo (una per domanda)
- diritti di motorizzazione
Il totale finale, dunque, varierà in base al luogo e alla quantità di contrassegni richiesti.
- Domande cumulative
Chi ha più monopattini — famiglie, scuole, aziende, parrocchie, negozi, noleggi privati — potrà fare una richiesta unica.
Un solo bollo, ma con il pagamento di:
- 8,66 € per ogni contrassegno
- diritti di motorizzazione per ciascuno
Un meccanismo pensato per evitare burocrazia ripetitiva.
- Quando diventa obbligatorio il contrassegno
Il decreto lo dice chiaramente:
L’obbligo scatterà 60 giorni dopo l’entrata in vigore del decreto direttoriale che attiverà la piattaforma telematica.
Finché questo decreto non viene emanato, nessuno è obbligato a richiedere il contrassegno e nessun agente potrà sanzionare chi ne è privo.
È l’elemento centrale su cui fare chiarezza.
Il decreto del 6 ottobre 2025 segna un passaggio storico nella gestione dei monopattini elettrici.
Stabilisce prezzo, procedure e caratteristiche di un contrassegno che renderà questi mezzi finalmente identificabili.
Ma la vera svolta — l’inizio dell’obbligo, i controlli, le sanzioni, le richieste degli utenti — non potrà iniziare senza il decreto direttoriale che attiverà la piattaforma telematica.
È il tassello che manca.
Finché non viene pubblicato, il sistema rimane in stand-by.
Quando verrà emanato, partirà un conto alla rovescia di 60 giorni: il tempo concesso ai proprietari per mettersi in regola.
Fino ad allora, è importante informarsi, prepararsi e monitorare gli aggiornamenti del Ministero.
DECRETO 6 ottobre 2025 COMPLETO



