In questo giorni imperversa la polemica tra il Ministro dell’interno ed alcuni sindaci “illuminati”, in ordine alla questione della trascrizione nei registri dello stato civile dei matrimoni tra persone dello stesso sesso celebrati all’estero.

Il Ministero, lo scorso 7 ottobre ha diramato la circolare N. 40/ba-030/DAIT con cui è stato sottolineato che  “ove risultino adottate “direttive” sindacali in materia di trascrizione nei registri dello stato civile dei matrimoni tra persone dello stesso sesso celebrati all’estero – e nel caso sia stata data loro esecuzione” i prefetti dovranno rivolgere ai Sindaci formale invito al ritiro di tali disposizioni ed alla cancellazione, “contestualmente avvertendo che, in caso di inerzia, si procederà al successivo annullamento d’ufficio degli atti illegittimamente adottati, ai sensi del combinato disposto degli articoli 21 nonies della legge 241 del 1990 e 54, commi 3 e 11, del d.lgs 267/2001”.

Per chi voglia conoscere le ragioni giuridiche poste alla base di questa “presa di posizione”, si diletti nel leggere la circolare allegata che riepiloga lo stato della normativa vigente, quanto meno da punto di vista del Ministero dell’interno.

Pino Napolitano

PAsSiamo

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