Il DECRETO-LEGGE 30 dicembre 2015, n. 210, recante “proroga di termini previsti da disposizioni legislative”, è stato pubblicato nella GU n.302 del 30-12-2015 ed è oggi in vigore. Ovviamente il c.d. “milleproroghe” dovrà compiere, entro il prossimo bimestre, il suo percorso di conversione parlamentare e, pertanto, saranno lecite le attese di integrazioni e modifiche del testo dell’atto avente forza di legge, nel suo insieme considerato.

Ad ogni buon conto, per quel che riguarda il tema dell’ “associazionismo coatto” tra Enti Locali, v’è da segnalare che esso resta rinviato fin da subito, onde evitare che accada, come avvenne lo scorso anno, un corto circuito di potere tra prefetti[1] e ministro.

Così recita il comma 4 dell’articolo 4 del menzionato D.L. n°210/2015: “4. I termini di cui all’articolo   14,   comma   31-ter,   del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, sono differiti al 31 dicembre 2016″.

L’articolo 14 comma 31 ter del D.L. n°78/2010 sancisce: “I comuni interessati   assicurano   l’attuazione   delle disposizioni di cui al presente articolo: a) entro il 1° gennaio 2013 con riguardo ad almeno tre delle funzioni fondamentali di cui al comma 28; b) entro il 30 settembre 2014, con riguardo ad ulteriori tre delle funzioni fondamentali di cui al comma 27; b-bis) entro il 31 dicembre 2014, con riguardo alle restanti funzioni fondamentali di cui al comma 27”.

Nulla da fare, quindi, anche per tutto il 2016; chi vorrà e saprà, senza coazione alcuna, darà vita ad unioni di Comuni, dovendosi prendere atto che le proroghe hanno reso fallimentare il disegno aggregativo forzoso delle piccole realtà comunali, nel segno della scarsa praticabilità di una architettura istituzionale dell’autonomia locale che muove da mere esigenze di spending review.

Pino Napolitano

[1] 31-quater. In caso di decorso dei termini di cui al comma 31-ter, il prefetto assegna agli enti inadempienti un termine perentorio entro il quale provvedere. Decorso inutilmente detto termine, trova applicazione l'articolo 8 della legge 5 giugno 2003, n. 131.
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Informazioni sull'autore

Pino Napolitano

Avvocato, dirigente comunale, Dottore di ricerca e specializzato in Diritto Amministrativo.

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