Con LEGGE 28 dicembre 2015, n. 208 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato), ovverosia con la Legge di Stabilità 2016 (pubblicata in GU, Serie Generale, n.302 del 30-12-2015 – Suppl. Ordinario n. 70), entrata in vigore ieri 01/01/2016, tra le moltissime novità v’è anche, la questione del pagamento elettronico della somma utile alle fruizione di spazi di sosta nelle strisce blu.

E’ il comma 901 (dell’articolo 1 della Legge di Stabilità 2016) che reca il seguente testo: “Dal 1° luglio 2016 le disposizioni di cui al comma 4 dell’articolo 15 del decreto legge 18 ottobre   2012,   n.   179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, si applicano anche ai dispositivi di cui alla lettera f) del comma 1 dell’articolo 7 del codice della strada, di cui   al   decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285”.

Nulla di urgente, né di sconvolgente, atteso che da qui a luglio, ciascun gestore di sosta a pagamento si organizzerà per rendere il servizio in conformità alla norma richiamata.

Per adesso, limitiamoci quindi a mettere in chiaro, le norme in esame:

  1. 7, comma 1, Lettera f, CdS: “Nei centri abitati i comuni possono con ordinanza del sindaco: …. stabilire, previa deliberazione della giunta, aree destinate al parcheggio sulle quali la sosta dei veicoli è subordinata al pagamento di una somma da riscuotere mediante dispositivi di controllo di durata della sosta, anche sen- za custodia del veicolo, fissando le relative condizioni e tariffe in conformità alle direttive del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le aree urbane”;
  2. art 15 DL 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221 (comma 4): “A decorrere dal 30 giugno 2014, i soggetti che effettuano l’attività’ di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, sono tenuti ad accettare anche pagamenti effettuati attraverso carte di debito. Sono in ogni caso fatte salve le disposizioni del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231”.

Dal 2 luglio, se tenterò di pagare il parcheggio a pagamento mediante “pagobancomat” o “carta”, dovrò trovare un dispositivo idoneo a consentirmi di estinguere la mia obbligazione. Paradossalmente e comicamente, se non mi faranno pagare in questa modalità, potrò magari dolermi della multa ricevuta per il mancato pagamento?

Non è che sia così facile sfuggire alle sanzioni, ma se ci si organizza fin da subito per assicurare il servizio al cittadino come prescritto dalla normativa, certo, si eviteranno ricorsi, pretestuosi o effettivi essi siano.

Pino Napolitano

Condividi.

Informazioni sull'autore

Pino Napolitano

Avvocato, dirigente comunale, Dottore di ricerca e specializzato in Diritto Amministrativo.

Invia una risposta