Metti un’allegra manifestazione natalizia. Metti che il Giubileo della Misericordia è già iniziato. Metti la contemporanea presenza del Comandante della Polizia Municipale e dell’Arcivescovo di Bologna e la notizia è bell’e pronta.

I fatti.

Pare che il veicolo utilizzato per i trasferimenti in città dell’importante prelato abbia collezionato in pochi giorni almeno sette verbali per avere imboccato tratti di strada violando divieti e limitazioni.

Così, infatti, l’Arcivescovo di Bologna ha raccontato l’episodio. Approfittando del fatto di avere al cospetto l’importante dirigente, l’importante prelato ha confessato i propri “peccati”, aggiungendo che il trasgressore fosse “don Sebastiano”.

Ha aggiunto, poi, “Io non so neanche che strada abbiamo fatto, perché don Sebastiano mi ha detto “non guardare” ed io non ho guardato”.

L’Arcivescovo ha, infine, chiesto l’assoluzione in quanto “abbiamo fatto la confessione e abbiamo il proponimento che non lo facciamo più”.

Preso atto di quanto sopra, il Comandante ha affermato: “E’ entrato nella nostra famiglia” ed ha assolto il prelato, concludendo, però, che “i punti saranno decurtati dalla patente di don Sebastiano”. Per le indulgenze ha poi suggerito a rivolgersi direttamente a San Sebastiano, in quanto patrono della Polizia Municipale.

Pare strano, ma per una volta “la Gazzetta del condominio di Via Manzoni” non ha aggiunto nulla a quanto riferito dall’altra stampa.

E’ tutto vero.

Buon anno a tutti.


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Michele Orlando

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