Il Ministero dell’interno, con Decreto del 18 dicembre 2017, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n.12 del 16-01-2018, ha definito la “Disciplina delle procedure per la notificazione dei verbali di accertamento delle violazioni del codice della strada, tramite posta elettronica certificata”.

Si sgombra il campo, in questo modo, dalle tante polemiche che hanno funestato la materia delle notifiche degli atti giudiziari, mentre le amministrazione pubbliche già si stanno interrogando su come procedere e quanto risparmiare.

Non è fenomeno di poco momento, infatti, quello della drastica riduzione delle anticipazioni finanziarie che potrebbe derivare dalla menzionata decretazione, atteso che oggi, ogni amministrazione che chiede la notifica del verbali del codice della strada, deve puntualmente fare a PosteItaliane ricchi pagamenti, con salvezza di recuperi potenziali, futuri ed incerti.

Altro aspetto rilevante è quello della necessità di “rinegoziare” con i gestori dei servizi di postalizzazione, i contratti in essere, ammesso che, alla luce del vigente codice degli appalti non si debba addirittura parlare di dover ribandire le procedure. Infine, c’è l’aspetto della necessità di ostendere le sole spese vive, per quella che è la nebulosa partita dei costi ricaricati ai trasgressori (non dovremmo più avere CAN o CAD che sono la causa generale di forfettizzazione delle predette spese).

Fin qua, quindi, qualche banale considerazione sugli aspetti organizzativi; l’efficacia della novella sarà tutta da misurare…. Specie se si considera che va verificato il tempo entro cui, ciascuno di noi diventerà titolare effettivo del proprio domicilio digitale ai sensi dell’art. 3-bis del CAD.

qui in allegato il DM

DM 18 dicembre 2017 (notifica verbali a mezzo pec)

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Pino Napolitano

Avvocato, dirigente comunale, Dottore di ricerca e specializzato in Diritto Amministrativo.

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