Tre secondi. Tanto deve durare la luce gialla semaforica.

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Come noto, la questione della durata minima della luce gialla semaforica, prima che passi a quella rossa, è stata fissata, in virtù di uno studio del C.N.R. pubblicato il 10.9.2001,
secondo cui il tempo di arresto di un veicolo che procede a velocità non superiore a 50 km/h -limite generale in vigore nei centri urbani- è pari a tre secondi.

Cass., sez. II, 21/12/2021, n. 40968 ribadisce che le indicazioni contenute nella nota del
Ministero dei Trasporti n. 67906 del 16.7.2007, che suggerisce un tempo di durata della predetta luce gialla di quattro secondi, in assenza di specifiche indicazioni del codice, deve senz’altro ritenersi congrua.

Giova ricordare i precedenti: Cass., sez. II, n. 14519/2012, secondo cui la durata di quattro secondi, suggerita dalla richiamata nota del Ministero dei Trasporti n. 67906/2007, non costituisce un dato inderogabile, posto che l’automobilista deve comunque
adeguare la velocità allo stato dei luoghi; nonché Cass., sez. II, n. 27348/2014, secondo la quale il limite minimo di durata della luce gialla va individuato in tre secondi, alla luce dello studio del C.N.R. richiamato dalla predetta nota ministeriale.

Per tali motivi, la durata del cd giallo semaforico è di almeno 3 secondi e, pertanto, “in assenza di specifiche indicazioni del codice” è ampiamente sufficiente “in condizioni di traffico regolare, in assenza di imprevisti o altre condizioni” a far arrestare il veicolo in sicurezza. Imprevisti o altre condizioni che vanno provate non essendo a tal fine sufficiente una semplice prospettazione dubitativa.

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