Tanto tuonò che piovve. Se fino ad oggi c’erano dubbi, irrompe la giurisprudenza amministrativa che richiama all’ordine e stabilisce che, finquando non sia assorbito tutto il personale di Polizia Provinciale tutte le procedure concorsuali sono sospese.

Il Tar Lazio, Latina, con sentenza n. 772 del 25/11/2015 ricorda, infatti, che il reclutamento può avvenire solo utilizzando l’art. 5 del D.L. n. 78/2015, anche se la procedura è stata avviata prima dell’entrata in vigore della norma citata.

La sospensione della selezione avente a oggetto il reclutamento di vigili urbani costituisce un atto dovuto determinato dalla previsione del comma 6 dell’articolo 5 d.l. 19 giugno 2015, n. 78, convertito in legge con modificazioni dalla legge 6 agosto 2015, n. 125, che il termine di durata della sospensione va identificato nel termine previsto dal medesimo comma 6 (“fino al completo assorbimento del personale …” e che il riferimento del comma 1 dell’articolo 5 del d.l. n. 78 del 2015 all’articolo 1, comma 423, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 è limitato a “modalità e procedure” sicchè non è condivisibile l’assunto secondo cui – in via di coordinamento tra il comma 6 dell’articolo 5 citato e l’articolo 1, comma 423 della legge n. 190, come interpolato dall’articolo 4, comma 3, dello stesso d.l. n. 78 – sarebbero consentite assunzioni di personale di polizia locale mediante “l’utilizzo dei residui ancora disponibili delle quote percentuali delle facoltà assunzionali riferite al triennio precedente.

La decisione in commento afferma, inoltre, che l’utilizzo dei residui ancora disponibili delle quote percentuali delle facoltà assunzionali riferite al triennio precedente” si riferisca alle altre categorie di personale (quelle cioè per le quali non è previsto un espresso divieto di assunzione ad opera di disposizioni speciali).

In ultimo, pietra tombale alle opposte interpretazioni, se la volontà del legislatore non fosse stata quella sopracitata, il comma 6 dell’articolo 5 non sarebbe stato formulato nei termini di un divieto assoluto di reclutamento di personale da adibire a funzioni di polizia locale ma vi sarebbe stata inserita una “salvezza” preordinata a consentire assunzioni mediante utilizzo dei residui.

In definitiva l’articolo 5, comma 6, è una previsione, speciale, che vieta in modo assoluto il reclutamento di personale da adibire a funzioni di polizia locale fino al completo assorbimento del personale della polizia provinciale.

Condividi.

Informazioni sull'autore

Michele Orlando

5 commenti

  1. Pino Napolitano

    Straordinaria la segnalazione di Michele. Pur se non ne abbiamo mai parlato (mancanza di tempo per entrambi) è un po’ di tempo che mi sto ponendo il problema della legittimità, per i medesimi motivi rassegnati dal TAR Lazio, degli incarichi ex art. 110 TUEELL a “temporanei” comandanti di Polizia Municipale. Per carità! non ho alcuna idea precisa da esprimere sul punto, ma qualche tempo fa ho letto un articolo molto interessante di un professionista che giudico molto competente (Luigi Olivieri) che mette in luce come tali contratti potrebbero (ragionevolmente) essere considerati tutti nulli. Allego il link a tale lavoro. Chi è interessato a leggerlo ci troverà spunti di grandissimo interesse.
    Pino Napolitano
    http://www.segretaricomunalivighenzi.it/26-11-2015-dirigenti-a-contratto-volute-ambiguita-per-legittimare-assunzioni-nulle

    • Michele Orlando
      Michele Orlando su

      Il comma 6 dell’art. 5 del D.L. n. 78/2015 è, purtroppo chiarissimo, “Fino al completo assorbimento del personale di cui al presente articolo, e’ fatto divieto agli enti locali, a pena di nullita’ delle relative assunzioni, di reclutare personale con qualsivoglia tipologia contrattuale per lo svolgimento di funzioni di polizia locale. Sono fatte salve le assunzioni di personale a tempo determinato effettuate dopo la data di entrata in vigore del presente decreto, anche se anteriormente alla data di entrata in vigore della relativa legge di conversione, per lo svolgimento di funzioni di polizia locale, esclusivamente per esigenze di carattere strettamente stagionale e comunque per periodi non superiori a cinque mesi nell’anno solare, non prorogabili”.
      Se si discute di ciò, non dovrebbero esserci problemi ma, se è come io penso, il riferimento ai concorsi a tempo determinato sono soggetti alla disciplina sopra citata.
      Il Tar citato nel commento ha deciso esattamente su tale questione.
      Mi riservo di ritornare sull’argomento, anche per approfondire le rilevanti e più che pertinenti questioni sollevate in modo magistrale da Pino

  2. grazie della risposta.
    Un altro quesito in merito è questo: per completo riassorbimento che cosa si intende concretamente?
    e quando questo completo assorbimento verrà in essere cadrà anche il limite dei 5 mesi?

    • Michele Orlando
      Michele Orlando su

      Bellissima domanda.
      Cosa significa “completo riassorbimento” del personale di Polizia Provinciale?
      La questione, lungi dall’essere risolta dal legislatore che, come al solito, si è limitato a fare una dichiarazione di principio, sconta il chiaro limite di essere legata a tutta una serie di incombenze che sono tutt’altro che concluse.
      Mi limito qui a segnalare che la sorte dei concorsi eventualmente espletati senza il rispetto del comma 6 dell’art. 5 del D.L. n. 78/2015 è chiara: nullità.
      Ovviamente all’esito delle procedure derivanti dal completo assorbimento (fino all’ultimo Operatore di Polizia Provinciale?) i vincoli ritornano ad essere quelli soliti. Vale a dire rispetto del patto di stabilità, mobilità, turn-over, capacità assunzionali etc. torna ad essere possibile anche l’utilizzo dei contratti a tempo determinato.
      Segnalo, in ultimo, il commento di Pino Concorsi per la polizia municipale fare molta ma molta attenzione che mette sul piatto un ulteriore spunto di riflessione

Invia una risposta