Sospensione dei termini processuali durante il periodo feriale e ricorso ex art. 203 Cds.

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L’art. 1 della legge 7 ottobre 1969, n. 742 (come modificato dall’art. 16, comma 1, del d.l. n. 132, conv., con modif., nella legge n. 162/2014), disciplina la sospensione dei termini processuali dal 1° agosto al 31 agosto di ciascun anno, riconnettendosi alla necessità della difesa tecnica in giudizio davanti agli organi della giurisdizione.

Cass. civ., sez. II, 03/12/2021, n. 38353 ha ribadito, però, che tale disposizione vale, appunto, per i soli termini processuali, non potendo così trovare applicazione al termine di sessanta giorni, dalla contestazione o dalla notificazione dell’accertamento di una violazione del Cds, stabilito dall’art. 203, trattandosi di attività da compiersi nell’ambito di un procedimento amministrativo.

Oltretutto, nella richiamata inapplicabilità della disciplina sulla sospensione feriale all’anzidetto termine di cui all’art. 203 citato, non è dato apprezzare un “vulnus” agli artt. 24 e 3 Cost. dal momento che:

1) il procedimento dinanzi al prefetto è privo del carattere giurisdizionale e, quindi, non
richiede l’esplicazione della difesa tecnica;

2) la diversità di situazioni, tra l’impugnazione del verbale dinanzi al prefetto e quella, in via alternativa, dinanzi al giudice di pace, ai sensi dell’art. 204-bis dello stesso codice della strada, che determina l’instaurarsi di un vero proprio giudizio, giustifica il loro differente
trattamento in relazione alla sospensione feriale dei termini.

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