Egregio C.te Michele Pezzullo,

chiedevo se nel mio circolo vado a mettere un distributore automatico di bevande (non alcoliche, coca cola, aranciata, etc. etc.) e prodotti da sgranocchiare (per es. patatine, dolciumi, cioccolatini mars, kinder, etc. etc.) dovrò comunque presentare domanda di autorizzazione alla somministrazione di alimenti e bevande ?

La ringrazio anticipatamente – V. G.

 

Risposta

Dal contenuto della domanda, si evince che non trattasi di somministrazione ma solo di vendita di prodotti alimentari.

In tal caso l’attività deve essere autorizzata a sensi dell’art. 16 del D. Lgs. 114/98 (spaccio interno), mediante presentazione della Scia per vendita prodotti alimentari ai soci del circolo privato.

Si precisa, altresì, che in tale ipotesi (come peraltro anche nel caso di somministrazione di alimenti e bevande ai soli soci) necessita solo il possesso del requisito morale e non del requisito professionale.

Infatti a seguito della nuova formulazione dell’art. 71, comma 6, D. Lgs. 59/2010, modificato dall’art. 8, comma 1, lett. e) D. Lgs. 147/2012, è stato eliminato l’inciso “anche se effettuate nei confronti di una cerchia determinata di persone”; quindi per gli spacci interni, la somministrazione e vendita nei circoli privati, non è più richiesto il possesso del requisito professionale. 

La stessa disposizione trova applicazione anche per le attività di cui all’art. 64, comma 7, D. Lgs. 59/2010, relative all’attività di somministrazione alimenti e bevande:

–   al domicilio del consumatore (catering);

–   negli esercizi annessi ad alberghi, pensioni, locande o altri complessi ricettivi, limitatamente

alle prestazioni rese agli alloggiati;

–   negli esercizi delle aree di servizio delle autostrade e nell’interno di stazioni ferroviarie, aeroportuali e marittime;

–   negli esercizi connessi con attività congiunta di intrattenimento e svago, nei quali sia prevalente quest’ultima attività;

–   nelle mense aziendali e negli spacci annessi a circoli cooperativi e degli enti  con finalità assistenziali, riconosciute dal Min. Interno;

–   esercitate direttamente in favore dei propri dipendenti da amministrazioni, enti pubblici;

–   nelle scuole; negli ospedali; nelle comunità religiose; in stabilimenti militari delle Forze di polizia o del Corpo nazionale dei VV. FF.; nei mezzi di trasporto pubblico.      

              

C. te Michele Pezzullo

P.A.SsIAMO

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