Un autoveicolo viene sorpreso in circolazione sprovvisto della prescritta copertura assicurativa e viene sanzionato per la violazione dell’articolo 193, codice della strada. Il veicolo viene sottoposto a sequestro amministrativo finalizzato alla confisca e veniva affidato in custodia al suo proprietario, il quale veniva nominato custode giudiziario del veicolo stesso, con obbligo di custodirlo in luogo non sottoposto a pubblico passaggio.

Il proprietari-custode del veicolo sottraeva il bene togliendo la res dal  luogo ove si trova in custodia in modo da frustrare il vincolo giuridico esistente su di essa in giurisprudenza si parla di sottrazione con riferimento a qualunque condotta sia idonea di fatto ad eludere il vincolo imposto sul bene (Cass. VI, 31.10.2007; Id., 29.7.2003, D’A.), non escluso l’utilizzo non autorizzato del bene stesso (v., con riferimento proprio agli autoveicoli, Cass. VI, 6.7.2000, Pu.).

Il proprietario del mezzo, quindi, pur consapevole del vincolo gravante sul bene (difatti, la mancata presentazione del ricorso o il mancato accesso al pagamento in misura ridotta della sanzione ex art. 193 CDS preludono alla confisca del veicolo ai sensi dell’ultimo comma della richiamata disposizione), ha affidato il veicolo a autodemolitore autorizzato per la demolizione del medesimo.

Lo stesso proprietario, nella certificazione di rottamazione ha chiaramente dichiarato di avere la piena ed effettiva disponibilità dell’autoveicolo, in assenza, pertanto, di fermi, ipoteche o altri vincoli di legge.

Quanto sopra, ha consentito al Tribunale di Bari, Sezione Penale, con sentenza 5 luglio 2016 n. 3519, al di là del limite del ragionevole dubbio, di ritenere integrata la prova della sussistenza degli elementi essenziali della fattispecie di reato di cui all’articolo 334, comma 2, codice penale.

Art. 334, codice penale
Sottrazione o danneggiamento di cose sottoposte a sequestro disposto nel corso di un procedimento penale o dall’autorità amministrativa.

Chiunque sottrae, sopprime, distrugge, disperde o deteriora una cosa sottoposta a sequestro disposto nel corso di un procedimento penale o dall’autorità amministrativa e affidata alla sua custodia, al solo scopo di favorire il proprietario di essa, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 51 a euro 516.
Si applicano la reclusione da tre mesi a due anni e la multa da euro 30 a euro 309 se la sottrazione, la soppressione, la distruzione, la dispersione o il deterioramento sono commessi dal proprietario della cosa affidata alla sua custodia.
La pena è della reclusione da un mese ad un anno e della multa fino a euro 309, se il fatto è commesso dal proprietario della cosa medesima non affidata alla sua custodia.

Quanto all’elemento soggettivo, la prova della sussistenza del medesimo – consistente, a differenza che nella fattispecie di cui al comma primo, nel mero dolo generico – si impone, in tutta la sua evidenza, alla luce del descritto sviluppo dei fatti: l’imputato, infatti, era bene a conoscenza sia della sussistenza del vincolo sul bene mobile registrato affidatogli in custodia, sia delle conseguenze eventualmente ricollegabili ad una violazione dei doveri pubblicistici al suo ruolo di custode direttamente conseguenti; eppure, il proprietario non ha esitato a far rottamare la propria vettura, recandosi personalmente, presso un autodemolitore autorizzato, presso il quale, oltre a sottoscrivere la relativa modulistica, dichiarava, tra l’altro, contrariamente al vero, che la vettura in questione non era sottoposta a vincoli di sorta.

L’unico modo per poter demolire un veicolo sottoposto a sequestro amministrativo per violazione dell’articolo 193, codice della strada, è rispettare il disposto del comma 3, dell’articolo 193, per cui necessita la previa autorizzazione dell’organo accertatore, in relazione alla volontà di demolire il veicolo stesso. In tutti gli altri casi di applicazione della misura cautelare del sequestro amministrativo, non è possibile procedere a demolizione, in quanto la misura è finalizzata alla sanzione della confisca amministrativa; ed anche non si applicasse la confisca, il veicolo può essere rottamato solo al termine del decorso della sanzione accessoria.

 

 

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Informazioni sull'autore

Marco Massavelli

Ufficiale Settore Operativo Polizia Municipale Rivoli (TO)) docente scuola Polizia Locale – Regione Piemonte nelle seguenti materie:  Diritto della circolazione stradale  Infortunistica stradale  Contraffazione documenti

2 commenti

  1. SALVE MI TRVO IN UN CASO PARTICOLARE, CIOE’ MI HANNO CONFISCATO L’AUTO DOPO INCIDENTE DOPO MENO DI 30 GIORNI LA PREFETTURA MI HA ,TRAMITE NOTIFICA, INTIMATO A RIPRENDERE IL MEZZO PENA LA ROTTAMAZIONE, HO ACCETTAYTO DI RIPRENDERLO POICHE’ NON ERO A CONOSCENZA DELL’EFFETTIVO DANNO AL MEZZO ,MOTIVO PER IL QUALE NON HO POTUTO PROVVEDERE ALLA CUSTODIA IN GARAGE DELLO STESSO, QUINDI ORA E’ PER STRADA, SENZA ASSICURAZIONE E VENENDO MENO AI REQUISITI DI LEGGE, NON HO POSSIBILITA’ ECONOMICA DI POTER PAGARE ULTERIORI CENTINA DI EURO COME HO GIA’ FATTO LA PRIMA VOLTA, MOTIVO PER IL QUALE , VORREI DEMOLIRLO, ANCHE PERCHE’ RISCHIO DI PIU’ SE MI VERRA’ NUOVAMENTE SEQUESTRATO IN MEZZO ALLA PUBBLICA VIA , CON LA CONSEGUENTE ,AUMENTO DEL VERBALE 8 00 E PASSA EURO, IONOLTRE DOVRO’ PAGARE ALTRE 700 EURO DI ASSICURAZIONE RCA. MI PUOPI DARE UN CONSIGLIO COME SE LO DOVESSI DARE A TUO FRATELLLO? NON HO PROBLEMI PER LA FEDINA PENALE , INOLTRE NON POSSEGGO NULLA. GRAZIE, SE PREFERIDSCVI WATSUP 3489277720

    • Marco Massavelli
      Marco Massavelli su

      – Se non sono ancora trascorsi 60 giorni dall’accertamento della violazione, può chiedere l’autorizzazione per rottamare il veicolo, al Comando che ha fatto l’accertamento.

      – Se invece sono trascorsi i 60 giorni, il veicolo è confiscato e lei resta custode fino al provvedimento del prefetto che le indicherà ove trasportare il veicolo.

      Comunque il veicolo deve essere custodito in un luogo chiuso, e non in strada.
      Le consiglio di trovare un luogo chiuso ove posteggiare il veicolo, anche non di sua proprietà.

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