Come noto, spesso nel caso di aeroporti si usa definirlo della città di riferimento, ma in realtà il territorio ove è ubicato lo scalo, è di competenza di più comuni.

Di conseguenza, chi è competente a rilevare le infrazioni al codice della strada, come è il caso di accesso all’area  dello scalo?

Per quanto attiene all’area, in genere è l’Enac ad avere il potere di ordinanza per l’istituzione di corsie riservate, attribuendo il potere di accertamento in capo agli organi di polizia che svolge il servizio nell’area aeroportuale.

Nel caso giunto alla cognizione della S.C., il potere di accertamento è stato contestato sul presupposto che l’aeroporto di Linate si ubicato nel comune di Segrate, difettando tale potere al comune di Milano, per incompetenza territoriale.

Di conseguenza, risulterebbe applicabile la previsione generale secondo cui l’accertamento delle violazioni poteva essere effettuato solo dalla polizia stradale.

La Cass., sez. VI-2, 21/02/2020, n. 4700, ha ribadito che, ove l’Enac abbia attribuito il potere di accertamento alla Polizia Municipale (nel caso di specie MIlano) pur in presenza di territorio di altro comune, tale potere è legittimo in vigenza  del provvedimento che lo ha disposto.

Infatti, solo in presenza di revoca con effetti ex tunc (anziché essere meramente abrogata con effetti ex nunc) senza che risulti che l’Enac avesse inteso espressamente annullare o invalidare le contestazioni elevate in precedenza, in conformità alle disposizioni vigenti ratione temporis.

Per quanto correttamente stabilito dal tribunale, al momento degli accertamenti la polizia municipale locale era invece autorizzata a gestire i sistemi di rilevazione automatica e di accertare le violazioni e le attribuzioni degli organi accertatori trovavano piena legittimazione nel potere di ordinanza esplicitamente conferito in capo all’Enac

 

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Michele Orlando

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