Ricorsi online senza avvocato

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Tutte le volte che si riceve un verbale di infrazione alle norme sulla circolazione stradale il trasgressore, qualora ritenga il verbale ingiusto, può presentare autonomamente senza l’assistenza di un avvocato opposizione dinanzi al Giudice di Pace o ricorso al Prefetto.

In questi giorni sui mass media e su una piattaforma si enfatizza, come grande ed ultima offerta, la possibilità di compilare in modo semplice e veloce online, tra gli altri atti, anche i ricorsi in opposizione a sanzioni amministrative.

Per onestà intellettuale e per superare la facile pubblicità miracolistica del sito che tende a far allignare in un humus di disinformazione (rectius disattenzione), mi corre l’obbligo di precisare che il Ministero della Giustizia,già dal 2016, ha attivato un servizio che consente di compilare, autonomamente, a tutti i cittadini di poter proporre opposizione contro i verbali elevati per violazione alle norme sulla circolazione stradale  e poterla depositarlo all’ufficio del Giudice di Pace, senza necessità di essere assistiti da un legale purché si tratti di importi fino a 1.100 euro.

Il servizio offerto è gratuito e fruibile da tutti i cittadini, non necessariamente professionisti e Pubblica Amministrazione e permette anche di scaricare la nota di iscrizione a ruolo. ed è utilizzabile per:

le opposizioni avverso verbali per sanzioni per divieto di sosta, semaforo rosso, autovelox, sorpasso vietato, corsie preferenziali, Ztl e mancata comunicazione dati conducente;

ordinanze del Prefetto;

cartelle esattoriali.

La procedura è molto semplice: una volta che si accede al sistema occorre spuntare la città in cui ha sede il Giudice di Pace competente tenendo presente che il ricorso presentato ad un giudice incompetente comporta sempre il suo rigetto.

Ad oggi, tramite il sistema si possono inviare ricorsi al prefetto ma si potrà adire anche gli uffici dei giudici di pace aderenti. Basterà, una volta completato l’inserimento dei dati richiesti dal sistema, generare il ricorso, predisposto per l’autorità di competenza, scaricarlo in pdf, e inviarlo seguendo le istruzioni.

>Ribadisco che Il servizio può essere utilizzato da tutti i cittadini, avvocati e amministrazioni.

Si può compilare il ricorso online e la relativa nota d’iscrizione per le opposizioni avverso verbali, cartelle esattoriali e ordinanze del prefetto emesse a seguito di violazioni al codice della strada; oltre che per ordinanze del prefetto per emissione di assegno a vuoto e per altre violazioni di competenza del giudice di pace (non rientranti nelle materie escluse).

E’ sempre bene comunque, fare attenzione: in presenza di dubbi, prima di ricorrere al “fai-da-te” valutare sempre la possibilità di rivolgersi a un professionista.

Una volta scelta la regione e selezionata la città dove ha sede il giudice di pace competente basta cliccare sull’opzione Compila il ricorso->opposizione a sanzione amministrativa.

Devono poi essere compilati diversi campi, tenendo presente che quelli obbligatori sono contrassegnati con un asterisco.

Dopo aver riempito la prima schermata con tutti i dati di colui che propone il ricorso, nella seconda è richiesta l’indicazione dell’oggetto del ricorso, ovverosia, nel caso di specie, violazione del codice della strada (verbale, cartella esattoriale, ordinanza del prefetto).

A questo punto vanno precisati i motivi sui quali si fonda l’opposizione, scegliendo anche se chiedere o meno la provvisoria sospensione dei termini di pagamento e dell’esecuzione del provvedimento in attesa del giudizio.

La terza schermata è riservata all’indicazione dei dati relativi all’atto o agli atti che si vogliono impugnare, del tipo di violazione sanzionata e dell’eventuale sanzione amministrativa accessoria (come ad esempio la confisca o il sequestro del veicolo o la sospensione della patente).

Va poi indicata l’autorità opposta, che assumerà il ruolo di resistente.

Gli ultimi due passaggi da fare sono quello di inserire la dichiarazione di valore e indicare l’importo del contributo unificato da versare e quello di digitare il codice di verifica fornito dal sistema per motivi di sicurezza.

Una volta terminati di compilare tutti i capi è possibile stampare e depositare il ricorso. Occorre quindi procedere a stamparlo insieme alla nota di iscrizione a ruolo, ricordandosi di firmare entrambi i documenti e apponendo altresì la data. Nel momento in cui viene confermata la pre-iscrizione del ricorso, la piattaforma online in automatico fornisce un link di rimando che serve a stampare i documenti compilati.

Ricorso e nota di iscrizione a ruolo vanno poi presentati con raccomandata a/r o a mano nella cancelleria del giudice di pace competente. Il passo finale e quello poi di verificare che i cancellieri abbiano iscritto a ruolo il ricorso e per tale accertamento si può usare il numero di protocollo web. Per altre info di diritto potete premere il tasto segui accanto al nome.

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