Revoca della patente per carenza di requisiti morali e giurisdizione.

La domanda rivolta a denunciare l’illegittimità del provvedimento di revoca della patente di guida, reso dal prefetto a carico di persona sottoposta alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale, si ricollega ad un diritto soggettivo, e di conseguenza, spetta alla cognizione del Giudice ordinario (T.A.R. Sicilia Palermo Sez. II, 25/06/2018, n. 1435).

Una conseguenza della la giurisprudenza formatasi sul punto, che “la domanda rivolta a denunciare l’illegittimità del provvedimento di revoca della patente di guida, reso dal prefetto a carico di persona sottoposta alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale, si ricollega ad un diritto soggettivo, e di conseguenza, in difetto di deroghe ai comuni canoni sul riparto della giurisdizione, spetta alla cognizione del Giudice ordinario…” (Cass. Sez. Unite, sentenza 6 febbraio 2006, n. 2446; nello stesso senso, Sez. Unite, sentenza 14 maggio 2014, n. 10406).

Condividi.

Informazioni sull'autore

Pino Napolitano

Avvocato, dirigente comunale, Dottore di ricerca e specializzato in Diritto Amministrativo.

Invia una risposta