Regione Campania, ANCI non ci sta sul divieto di vendita per asporto per le attività di ristorazione nella riunione con task force-Raggiunto l’accordo per la modifica dell’Ordinanza n. 41 del 1 maggio 2020

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La Regione Campania, a seguito dell’adozione del DPCM 26 aprile, al fine di adeguare le misure gia introdotte con precedenti provvedimenti di carattere locali, ha emanato l’ordinanza n. 41 del 1 maggio, con rilevanti novità in ordine ai limiti orari per le attività di ristorazione e di commercio al dettaglio di articoli di carta, cartone, cartolerie e librerie .

In particolare con   riferimento al punto 6  dell’ordinanza “Resta vietata la vendita con asporto, nelle more della definizione, anche con l’Unità di crisi regionale, delle misure organizzative volte ad evitare assembramenti e conseguenziale aumento del rischio epidemiologico“,  i Sindaci hanno chiesto la convocazione urgente dell’Unità di Crisi per la definizione dello specifico protocollo da adottare per la vendita con asporto e  anticipare la vendita. l’incontro di merito   con la task force e i rappresentanti delle Camere di Commercio della Campania – presenti Ciro Fiola (Napoli), Andrea Prete (Salerno), Tommaso de Simone (Caserta), Oreste La Stella (Avellino), Antonio Campese (Benevento) – per affrontare la questione della vendita con asporto. si è tenuto in tarda mattinata   è decisa la riapertura all’attività dell’asporto sulla base di queste norme:
1) Il servizio viene svolto sulla base di prenotazioni telefoniche o online;
2) il banco vendita sarà posto all’ingresso dell’esercizio commerciale;
3) i gestori sono responsabili del distanziamento sociale e anche di quello di eventuali riders per il delivery;
4) è assolutamente obbligatorio l’uso da parte del personale di mascherine e guanti;
5) il mancato rispetto delle norme comporterà la chiusura per una settimana del locale.

 il comunicato emanato precisa che È un atto di fiducia sul senso di responsabilità di tutti. Rimane l’obbligo per ognuno di contribuire alla non diffusione dell’epidemia. Si farà alla fine della prossima settimana una verifica. Eventuali comportamenti errati porterebbero alla revoca di queste decisioni.

– Si è deciso inoltre, anche in conseguenza delle decisioni di questa mattina, di eliminare le fasce orarie in cui era consentita l’uscita dei cittadini. Rimane in vigore la fascia oraria tra le 6 e le 8,30 del mattino che viene riservata a quanti intendono svolgere attività sportiva anche con corsa veloce e senza mascherina (jogging), rispettando comunque il distanziamento sociale.

il provvedimento  in attesa di ulteriori modifiche prevede:

  • rientri in Campania di cittadini provenienti da altre Regioni o dall’estero;
  • obbligo dell’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, detti mascherine;
  • attività motoria all’aperto;
  • attività di ristorazione;
  • commercio al dettaglio di articoli di carta, cartone, cartolerie e librerie;
  • attività di trasporto pubblico.

 

Sentita, a tal fine, l’Unità di Crisi regionale, il Presidente, in ordine ai predetti punti, con l’ordinanza in commento ha ritenuto necessario adottare, a parziale modifica delle misure precedentemente disposte, con valenza su tutto il territorio regionale dal 4 e fino al 10 maggio, i seguenti provvedimenti:

  • tutti i soggetti provenienti da altre Regioni o dall’estero dovranno:
  1. a) comunicare il loro arrivo al Dipartimento di prevenzione dell’ASL competente per territorio, al Comune di residenza, domicilio o dimora ed al proprio medico o pediatra del servizio sanitario;
  2. b) permanenza in casa, in isolamento fiduciario per 14 giorni, con divieto di contatti sociali;
  3. c) divieto di spostamenti o viaggi;
  4. d) obbligo, in caso di sintomi di malattia, di avvertire il Dipartimento di prevenzione dell’ASL ed il proprio medico per i provvedimenti del caso;
  5. e) sottoporsi alla rilevazione della temperatura corporea;
  6. f) autocertificare il luogo ove osservare l’isolamento domiciliare;
  7. g) i concessionari dei servizi di trasporto aereo, ferroviario e su gomma dovranno fornire i nominativi dei viaggiatori, con destinazione in questa Regione, alle Forze dell’Ordine, all’Unità di crisi della Regione, ai Comuni, e alle AA.SS.LL.
  8. h) gli esercenti attività di noleggio autoveicoli, quotidianamente, dovranno comunicare i nominativi dei soggetti che riconsegnano i veicoli noleggiati fuori regione.

 

2- obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione individuale (DIP), detti mascherine, nelle aree pubbliche o aperte al pubblico del territorio regionale, con esclusione per i minori degli anni sei e per i soggetti con disabilità incompatibili con detto dispositivo.

 

3- è consentita l’attività motoria all’aperto, alle seguenti condizioni:

  1. a) individualmente, ovvero con accompagnatore per i minori o persone non autosufficienti;
  2. b) ove compatibile con l’uso obbligatorio della mascherina;
  3. c) in prossimità della propria abitazione;
  4. d) con obbligo di distanziamento di almeno due metri da ogni altra persona-    salvo che si tratti di soggetti appartenenti allo stesso nucleo convivente;
  5. e) nelle seguenti fasce orarie:

– ore 6,30- 8,30;

– ore 19,00-22,00.

   Resta, comunque, vietato fare attività di corsa, footing o jogging, nelle aree pubbliche o aperte al pubblico.

 

4- le attività di ristorazione possono essere svolte senza alcun limite di orario e con possibilità di consegna anche fuori del territorio comunale, sempre con la modalità di consegna al domicilio del consumatore, previa prenotazione telefonica ovvero online, nel rispetto delle norme igienico sanitarie indicate nella ordinanza n. 39. Resta comunque vietata la vendita con asporto.

 

5- l’attività di commercio al dettaglio di articoli di carta, cartone, cartolerie e librerie

 

6- sono confermate le sanzioni:

le violazioni delle predette disposizioni saranno punite ai sensi dell’art. 4 del D. L. 25 marzo 2020, n. 19, l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da € 400 a € 3.000 nonchè, per i casi previsti, con la accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni (misura quest’ultima che sarà disposta dal Prefetto al quale dovrà essere inviata copia del verbale di accertamento).

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