QUESITO

Vorrei sapere qual’è il giudice davanti al quale si può impugnare la revisione della patente che viene intimata dalla MCTC quando sono esauriti i punti dalla patente.

Grazie.

 

RISPOSTA

Sospensione e revisione della patente sono argomenti che, sebbene nella redazione originaria del vigente codice della strada, avessero una certa facilità di comprensione, sono oggi diventati – per effetto di eccessivi e disarticolati innesti normativi- materia estremamente complicata.

Orbene, le Sezioni Unite della Suprema Corte hanno  avuto modo di affermare (in diverse occasioni) che “in tema di sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada, l’opposizione giurisdizionale, nelle forme previste dalla L. 24 novembre 1981, n. 689, artt. 22 e 23, ha natura di rimedio generale esperibile, salvo espressa previsione contraria, contro tutti i provvedimenti sanzionatori, ivi compresi quelli di sospensione della validità della patente di guida e quelli prodromici a tale sospensione, quali la decurtazione progressiva dei punti” (Cass., S.U., n. 20544 del 2008, Cass., S.U., n. 9691 del 2010).

Quando la revisione della patente sia disposta dalla MCTC per avvenuto esaurimento dei punti, allo stesso modo la giurisdizione è del giudice dei pace e non del TAR. Questo ha chiaramente scandito la stessa Corte (Cass. civ. Sez. Unite, Sent., 24-07-2015, n. 15573) in tempi recenti: “il provvedimento con il quale viene ordinato al titolare della patente di abilitazione alla guida di sottoporsi all’esame di idoneità tecnica nel caso di azzeramento dei punti partecipa della medesima natura di sanzione accessoria propria della perdita dei punti, applicata in conseguenza delle singole violazioni alle norme di comportamento nella circolazione stradale; sanzione in relazione alla quale non è dubitabile la giurisdizione del giudice ordinario, essendo avverso la stessa proponibile opposizione davanti al medesimo giudice competente per l’opposizione ai verbali di contestazione, secondo quanto previsto dal D.Lgs. n. 150 del 2011, art. 7, comma 4 (vedi Cass., S.U., n. 3936 del 2013: “in tema di sanzioni amministrative conseguenti a violazioni del codice della strada che, ai sensi dell’art. 126 bis, comportino la previsione dell’applicazione della sanzione accessoria della decurtazione dei punti dalla patente di guida, il destinatario del preannuncio di detta decurtazione – di cui deve essere necessariamente fatta menzione nel verbale di accertamento – ha interesse e può quindi proporre opposizione dinanzi al giudice di pace, ai sensi dell’art. 204 bis dello stesso codice, onde far valere anche vizi afferenti alla detta sanzione amministrativa accessoria, senza necessità di attendere la comunicazione della variazione di punteggio da parte dell’Anagrafe nazionale degli abilitati alla guida”).

Ovviamente, giusto per complicarci la vita, la revisione disposta a norma dell’art. 128 comma 1 del CdS dal medesimo ufficio, avendo diversa natura (discrezionale) sfuggirà alla giurisdizione ordinaria per essere attratta a quella del TAR. (sentenza n. 15966 del 2009 delle Sezioni Unite)

Pino Napolitano

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Informazioni sull'autore

Pino Napolitano

Avvocato, dirigente comunale, Dottore di ricerca e specializzato in Diritto Amministrativo.

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