QUESITO.

Gentilissimi, come ogni anno c’è grande confusione e non so come regolarmi rispetto all’obbligo di comunicare al Ministero delle Infrastrutture le relazioni sull’impiego delle entrate derivanti dalla sanzioni stradali. Posso avere un vostro parere in proposito?

Grazie.

 

 

 

RISPOSTA

La questione dell’attuazione delle previsioni dei commi conclusivi dell’articolo 142 del codice della strada resta ancora aperta, quindi è normale che persistano molti dubbi.

Anche quest’anno l’ANCI, con una sua laconica nota interpretativa (prontamente resa pubblica dall’ottimo Carmagnini su “vigilaresullastrada.it”) ha confermato la sua posizione di chiusura, suggerendo ai comuni di non comunicare alcunché.

Personalmente ritengo che, a prescindere dalla vigenza dell’obbligo occorra affrontare con maturità e serietà l’argomento, comunque contabilizzando correttamente la gestione e obbligando l’amministrazione a rispettare i vincoli di legge, piuttosto che consentire alla politica locale deteriore di malgovernare detti fondi, con la scusa che l’obbligo di relazionare non sia dovuto.

Insomma, che si relazioni o no è problema secondario.

Ciò che conta è gestire correttamente i proventi delle sanzioni stradali, in fase di previsione, in fase di gestione ed in quella di rendicontazione.

Questo il link alla pagina pubblicata dall’amico Carmagnini.

http://datastorage02.maggioli.it/data/docs/www.vigilaresullastrada.it/nota%20interpretativa%20proventi%20infrazioni%20stradali%202015.pdf

Pino Napolitano

 

P.A.sSiamo 

 

Condividi.

Informazioni sull'autore

Invia una risposta