Quesito: Laboratorio odontotecnico – Autorizzazione e sanzioni

Buongiorno Dr Pezzullo,  avrei un quesito da sottoporLe 

Alla fine di giugno 2015 è stato effettuato sopralluogo dalla polizia edilizia in un laboratorio odontotecnico  in occasione del quale è stato rilevato che l’ attività seppur avviata dal 1999 era priva di autorizzazione sanitaria ed ora di SCIA, quindi  a parte l’aspetto edilizio e di destinazione d’uso dei locali ora adibiti al laboratorio,  mi chiedono ( anzi l’ASL insiste ) per l’applicazione di una sanzione  amministrativa per la mancata presentazione di (SCIA/DIA  oppure di autorizzazione comunale).

Trattandosi di impresa artigianale, già iscritta in Camera di Commercio,  vorrei avere, se possibile, qualche delucidazione sulla disciplina da applicarsi per la fattispecie.

Grazie, Cordiali saluti.

M. M. Uff. P. M.

 

Risposta: L’attività di  odontotecnico non è un’attività commerciale e, pertanto, non necessita di alcuna autorizzazione o SCIA per tale  tipologia di esercizio. Per l’avvio dell’attività è richiesto il rilascio del parere igienico sanitario da parte dell’ASL territoriale per il tramite del Suap e l’iscrizione all’albo delle imprese artigiane successivamente all’inizio. 

Tanto premesso, ritengo che il titolare del laboratorio, atteso che è in  ossesso di iscrizione all’artigianato, deve essere sanzionato solo per la mancanza del parere sanitario da parte di coloro che hanno effettuato l’accertamento,  entre il Suap dovrebbe, successivamente, predisporre ordinanza di chiusura dello stesso fino al rilascio del parere igienico sanitario.  A tal fine, l’interessato può presentare una Scia al Suap che dovrà provvedere a inoltrarla all’ASL per competenza.

                                                                       

C. te a. r. Dr Michele Pezzullo  

 

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