Quesito: Esercizio di vicinato-presentazione due Scia successive. Procedibilità.

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Domanda:

Dr. Pezzullo il quesito nello specifico è il seguente: un vicinato non alimentare riceve esito positivo alla presentazione della scia per apertura.

Successivamente decide di intraprendere nello stesso locale attività di vicinato promiscuo, cioè vendita di prodotti alimentari e non, pertanto presenta la dovuto scia. Il suap durante l’istruttoria  della nuova scia, avendo ricevuto parere negativo dall’asl per motivi di loro specifica competenza, comunica all’utente il parere negativo e pertanto l’improcedibilità della scia.

In questo caso l’utente risulta privo di titolo autorizzativo alla vendita di prodotti non alimentari, o giuridicamente resta valida la prima scia che aveva presentato, per la sola vendita di prodotti non alimentari? Cioè, la seconda scia nel momento della presentazione ha annullato la precedente, per la quale aveva ricevuto esito favorevole?

R. Assistente della P. M. di NA

Risposta

Si premette che nello stesso esercizio commerciale possono essere presentate più Scia o richieste di autorizzazione per attività diverse; necessita, però, individuare scrupolosamente le aree occupate dalle differenti attività, avere casse di pagamento diverse, ciascuna per la diversa attività e spazi diversi.

In detta ipotesi, le diverse attività potranno avere solo servizi in comune, eventuali depositi o uffici ed aree esterna alla commercializzazione.

Nel caso che nel presente quesito viene posto, siamo di fronte a due attività, per le quali sono state presentate due diverse Scia; una scia esaminata con esito favorevole e, quindi, prosieguo dell’attività, mentre la seconda scia con esito negativo e, quindi, provvedimento di irricevibilità della stessa scia.

Ciò posto, passiamo, in dettaglio, all’esame del quesito.

Riteniamo che la prima scia presentata, per la quale il suap non ha riscontrato motivi ostativi al prosieguo dell’attività, resta valida anche dopo che la seconda scia sia stata dichiarata irricevibile.

Pertanto, il titolare dell’esercizio potrà continuare ad esercitare l’attività di commercio di prodotti non alimentari avviata con la prima scia.

Infatti, il Suap ha dichiarato la irricevibilità della seconda scia per motivi igienico sanitari e, pertanto, il titolare non potrà esercitare attività di vendita di prodotti alimentari.

Precisiamo, inoltre, che quest’ultima scia, all’atto della sua presentazione non ha annullato di fatto la prima scia presentata ne gli effetti già prodotti, a meno che il titolare non lo ha dichiarato e richiesto nella seconda documentazione.

Peraltro, il Suap nel dichiarare la irricevibilità della seconda scia nulla ha ritenuto di dire in ordine alla prima, ne ha ordinato la cessazione dell’attività.

In conclusione, possiamo confermare che la prima scia conserva la propria validità consentendo l’esercizio dell’attività precedentemente avviata.

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