Quesito.

Vorrei, gentilmente, conoscere la vostra opinione sulla possibilità di applicare la confisca al ciclomotore alterato (art. 97 codice) guidato da un minorenne. Al comando ci sono opinioni diverse.

Grazie

Risposta.

E’ naturale che possano sussistere dubbi quando si parla di sanzioni collegate al comportamento di un minorenne.

Com’è noto, l’articolo 2 della L.689/1981 (richiamata nel codice della strada dall’art. 194) prevede che i minori di anno 18 non siano assoggettabili a sanzione amministrativa; della stessa risponde la persona tenuta alla sorveglianza dell’incapace.

Da qui la conseguenza che la contestazione della violazione debba essere fatta all’esercente potestà genitoriale con rispetto delle modalità previste dalla giurisprudenza (su cui, qui, non mi dilungo).

Le sanzioni amministrative accessorie che incidono sulla patente nemmeno si applicano ai minorenni, per quanto previsto dall’art. 219 bis del codice della strada (alla cui lettura si rinvia).

Per le sanzioni amministrative accessorie che attengono al veicolo, nulla è detto per Legge, salvo che ci riferiamo al comma 6 dell’art. 213 per la confisca ( “La sanzione stabilita nel comma 1 non si applica se il veicolo appartiene a persone estranee alla violazione amministrativa e l’uso può essere consentito mediante autorizzazione amministrativa”) ed al comma 1 bis dell’art 214 per il fermo ( “Se l’autore della violazione è persona diversa dal proprietario del veicolo, ovvero da chi ne ha la legittima disponibilità, e risulta altresì evidente all’organo di polizia che la circolazione è avvenuta contro la volontà di costui, il veicolo è immediatamente restituito all’avente titolo”).

Ovviamente la discussione sulla estraneità utile a non far applicare la sanzioni attiene alla tematica provvedimentale e giudiziaria; quindi l’agente accertatore applicherà la misura cautelare del sequestro amministrativo conformemente a Legge vigente e sarà il Prefetto a decidere per il seguito (discorso a parte andrebbe fatto per la previsione del coma 1 bis dell’art. 214, ma qui non c’è spazio).

Tanto premesso, la giurisprudenza si è pronunciata su un caso simile a quello tratteggiato nel quesito: Cass. civ. Sez. II, 10-04-2008, n. 9435. In quel caso i giudici hanno sancito che: ” la modifica delle caratteristiche tecniche di un ciclomotore, comporta l’applicabilità della sanzione di cui all’art. 97 C.d.S., in essa inclusa la sanzione accessoria della confisca (Cass. 7.12.2001 n. 15506); in ordine alla responsabilità dell’esercente la potestà, qualora il fatto sia commesso da minorenne, questa Corte ha già avuto modo di affermare che la dimostrazione del genitore di non avere potuto impedire il fatto va fornita attraverso la prova rigorosa di avere esercitato la massima vigilanza sul minore e di avere fatto il possibile per evitare che il medesimo circolasse su strada con veicolo modificato (Cass. 21.3.2007 n. 6685, 20.10.1997 n. 10282). Peraltro, il tipo di violazione in discorso non è inquadrabile in una condotta episodica che può sfuggire al controllo di un genitore ma comporta una modifica della meccanica del motoveicolo, che l’esercente la potestà avrebbe potuto e dovuto verificare, tenuto conto che trattasi di operazione non usuale e la cui facile realizzabilità è notoria”.

Pino Napolitano.

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Informazioni sull'autore

Pino Napolitano

Avvocato, dirigente comunale, Dottore di ricerca e specializzato in Diritto Amministrativo.

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