Quesito: Attività di sharing con monopattini elettrici, scooter elettrici, biciclette o autovetture. Titoli autorizzativi.

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DOMANDA: Per avviare il servizio di sharing con monopattini elettrici, scooter elettrici, biciclette o macchine si deve fare comunicazione SUAP? O basta l’iscrizione alla CCIAA e partita iva?

Chi avvia tale attività e non ha un negozio può posizionare i monopattini su area pubblica?

C. R. Polizia Municipale di C. (CS)

Risposta: Premettiamo che lo Sharing con monopattini elettrici, scooter elettrici, biciclette o autovetture è un nuovo modello di mobilità che sta trovando buon riscontro nelle medie e grandi città italiane e consiste nella condivisione di tali veicoli tra più utenti (la parola inglese Sharing significa, infatti, “condividere”).

Trattasi di una forma di mobilità alternativa, rispetto a quella classica finora conosciuta ed adottata, con la pratica della condivisione di veicoli, che sono messi a disposizione del pubblico mediante una applicazione che consente di poter utilizzare più volte diverse tipologie di mezzi, a seconda della necessità degli utenti che si collegano a detta applicazione.

L’attività di sharing è molto semplice e consiste nel tenere i veicoli in una area determinata, consentendo a coloro che sono registrati all’applicazione di noleggiare per un limitato periodo di tempo i veicoli messi a disposizione con il pagamento di una tariffa rapportata al periodo di utilizzo degli stessi mezzi di trasporto.

Per quanto attiene ai monopattini elettrici, ricordiamo che l’art. 1, c. 75, legge n. 160 del 27/12/2019, sostituito dall’art. 33-bis, c. 2 del D. L. n. 162 del 30/12/2019, convertito con modificazioni dalla legge n. 8/2020, ha equiparato ai velocipedi, di cui all’art. 50 del Codice della strada, tali monopattini a propulsione prevalentemente elettrica, aventi le seguenti caratteristiche: privi di posti a sedere, da utilizzare solo in piedi, con motore elettrico di potenza nominale continua non superiore a 0,50 kw pari a 500 watt.Tutto ciò premesso, passiamo ad individuare i titoli amministrativi che consentono l’esercizio dell’attività di cui ci occupiamo.Necessita, dapprima, operare una separazione fra i veicoli oggetto del noleggio ed, in particolare, tra i monopattini e gli altri veicoli, essendo mutate le normative che regolano il noleggio di detti veicoli.

Ricordiamo che l’attività di noleggio di veicoli senza conducente, in linea generale, è disciplinata dal DPR 19 dicembre 2001, n. 481 (Regolamento recante semplificazione del procedimento di autorizzazione per l’esercizio dell’attività di noleggio di veicoli senza conducente).

Tale Regolamento dispone che per l’avvio dell’attività deve essere presentata una Scia al Suap del comune ove l’impresa ha la sede legale. Entro i successivi cinque giorni detto ufficio dovrà trasmettere gli atti al Prefetto che, entro i successivi sessanta giorni, potrà sospendere o vietare l‘attività per la mancanza dei requisiti morali ex art. 11 Tulps, ovvero per motivate esigenze di pubblica sicurezza. Pertanto, per l’esercizio dell’attività di noleggio senza conducente dei veicoli quali scooter elettrici, biciclette o autovetture, il titolare dell’attività dovrà presentare Scia al Suap del Comune territorialmente competente, ai sensi del citato DPR 481/2001.Per quanto riguarda, invece, il rilascio dei titoli autorizzativi per l’attività di noleggio di monopattini elettrici, si deve far riferimento alla legge 160/2019 che è intervenuta con una propria specifica disciplina.Infatti, detta legge, all’art. 1, comma 75-septies ha espressamente stabilito che:“i servizi di noleggio dei monopattini a propulsione prevalentemente elettrica, di cui al comma 75, possono essere attivati solo con apposita delibera della Giunta comunale, nella quale devono essere previsti, oltre al numero delle licenze attivabili e al numero massimo dei dispositivi messi in circolazione:    a) l’obbligo di copertura assicurativa per lo svolgimento del servizio stesso;    b) le modalità di sosta consentite per i dispositivi interessati;    c) le eventuali limitazioni alla circolazione in determinate aree della città.” Alla luce di tali disposizioni, per il noleggio di monopattini elettrici, in ossequio al principio di specialità, di cui all’articolo 9 della legge 689/81, riteniamo che non si possa più procedere ad autorizzare l’attività ai sensi del citato DPR 481/2001, ma secondo le modalità introdotte dal predetto art. 1, comma 75-septies, norma speciale rispetto al citato DPR 481/2001.

La delibera della Giunta Municipale dovrà, quindi, determinare il numero massimo delle licenze da rilasciare nel territorio comunale ed il numero dei monopattini che potranno essere utilizzati, approvando un apposito regolamento e relativo bando pubblico, indicando le modalità di rilascio dei titoli autorizzativi.

Infine, per quanto attiene al posizionamento dei monopattini su area pubblica, nello stesso regolamento dovrà essere valutata la possibilità di concedere spazi pubblici  per la sosta dei monopattini e relativi canoni di occupazione.

                                                            C.te a. r. Dr. Michele Pezzullo

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