Domanda:La società che gestisce i parcheggi a pagamento nel mio Comune ha fatto le seguenti richieste:

“compenso di € 8,00 + tariffa evasa (dal momento dell’accertamento all’avvenuto pagamento) per i casi di ticket scaduto. Tale pagamento da parte dell’utente deve avvenire entro 24 ore dall’accertamento, superato tale termine il preavviso non potrà più essere oblato con tale procedura e dovrà seguire il normale iter previsto dal CDS. 

– compenso di € 8,50 + iva (a titolo di rimborso per il mancato incasso delle tariffe di sosta) sui preavvisi di accertamento emessi dagli ausiliari della sosta e regolarmente incassati dal comune (mancata esposizione del tagliando di pagamento). Qualora la sanzione venisse oblata entro i 5 gg (quindi con lo sconto del 30%), il compenso verrebbe decurtato della medesima percentuale (da € 8,50 + iva a € 5,95 + iva).”

Vorrei sapere se tutto ciò è possibile. Grazie

RISPOSTA
Gentilissimo, per rispondere correttamente ad un quesito quale quello sopra riportato occorrerebbe conoscere l’intera documentazione con cui il Comune ha dato corso all’affidamento in concessione degli spazi di parcheggio al gestore (presumo ci debba essere un capitolato di gara ed un contratto, se non altro): Molto importante sarebbe, altresì leggere, la deliberazione della Giunta comunale che, a norma dell’articolo 7 del codice della strada, disciplina la sosta a pagamento sul territorio comunale. In mancanza di tali atti non ha alcun senso impostare qualsivoglia risposta. “Summa fastigia rerum” si può solo abbozzare una opinione generica in ordine al fatto che la sequenza descritta tra “penale” e sanzione del codice della strada, appare di dubbia legittimità (ma ciò in termini di mera approssimazione sulla base di quel poco che è stato scritto nel quesito).
 
P.A.sSiamo
Pino Napolitano 
 

 

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