Quante volte è capitato o capita che durante un servizio, notiamo commercianti che espongono in bellavista all’esterno del proprio negozio, sul marciapiede, o addirittura sulla strada, prodotti ortofrutticoli ( frutta e verdura), pertanto, a contatto con agenti atmosferici e gas di scarico dei veicoli in transito.

Bene sappiate che è reato ai sensi dell’art.5 lett.b della legge 283/1962 (cattivo stato di conservazione). Cass. Terza Sez.Pen. nr.6108/2014.

Tale diretto accertamento da parte della polizia giudiziaria risulta del tutto sufficiente a giustificare l’affermazione di penale responsabilità, evidenziando una situazione di fatto certamente rilevante.

E’ doveroso dire che la natura di reato di danno non richiede la produzione di un danno alla salute poiché l’interesse protetto dalla norma è quello del rispetto del cosiddetto ordine alimentare, volto ad assicurare al consumatore che la sostanza alimentare giunga al consumo con le garanzie igieniche imposte per la sua natura”.

Secondo la Corte di Cassazione, “la messa in commercio di frutta all’aperto ed esposta agli agenti inquinanti costituisce una violazione dell’obbligo di assicurare l’idonea conservazione delle sostanze alimentari e rispettare l’osservanza di disposizioni specifiche”.

A parere dello scrivente, sarebbe forse opportuno che le amministrazioni comunali modificando i propri regolamenti di igiene, riservassero degli spazi dedicati in zone dove fosse inibito il traffico veicolare, così da evitare denunce penali a carico di commercianti che si rendono protagonisti del reato di cui sopra.

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vedi anche: Frutta e verdura sui marciapiedi esposta agli agenti inquinanti è reato

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Mario

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