QUESITO

A seguito verbale di accertamento di opere edili realizzate senza Permesso di Costruire  art. 31 DPR 380/2001, il Responsabile dell’area urbanistica comunica alla persona che ha commesso la violazione l’avvio del procedimento tendente all’emissione dell’ordinanza di demolizione delle opere abusive.

La persona responsabile della sopracitata violazione invece di presentare scritti difensivi e quant’altro previsto per legge nei termini previsti provvede all’abbattimento del manufatto abusivo.

E’ legittimo l’abbattimento senza aver ricevuto la notifica del provvedimento dell’UTC?

 

RISPOSTA

Con salvezza dell’obbligo di riferire all’AG della avvenuta consumazione di un fatto comunque penalmente rilevante (uno con l’informativa del pur avvenuto ripristino sulla sola base della comunicazione di avvio del procedimento), se non vi sia stato il sequestro dell’immobile o della porzione di manufatto abusivo ridotta in pristino, nulla vieta all’autore del fatto illecito di dare esecuzione spontaneamente ad un ripristino, senza attendere il provvedimento finale.

Peraltro la scelta dell’amministrazione di dare luogo ad una comunicazione di avvio del procedimento, pur se astrattamente comprensibile, nel concreto sembra molto (troppo) garantista (ex pluris: T.A.R. Veneto Venezia Sez. II, 08/07/2013, n. 930: “L’esercizio del potere repressivo degli abusi edilizi costituisce manifestazione di attività amministrativa doverosa, con la conseguenza che i relativi provvedimenti, quali l’ordinanza di demolizione, costituiscono atti vincolati per la cui adozione non è necessario l’invio della comunicazione di avvio del procedimento, non essendovi spazio per momenti partecipativi del destinatario dell’atto”) e per sua stessa natura contempla la possibilità di ammettere forme di realizzazione spontanee del fine pubblico da realizzarsi con il provvedimento finale, prima dello scadere del termine.

Pino Napolitano

P.A.sSiamo

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