Il Consiglio di Stato (sezione V) con sentenza n°3273 del 20 luglio 2016 conferma la corretta valutazione fatta dal TAR Umbria, in ordine alla legittimità di un’ordinanza comunale di “abbattimento di recinzione”, volta a ripristinare l’uso pubblico di una strada.

Osserva il Collegio che “la sdemanializzazione tacita di una strada richiede comportamenti inequivoci dell’ente proprietario, incompatibili con la volontà di conservare il bene all’uso pubblico, tali da non potere essere desunti dalla sola circostanza che un bene non sia più adibito anche da lungo tempo ad uso pubblico, (orientamento pacifico della giurisprudenza di legittimità, da ultimo espresso da Cass., Sez. un., 29 maggio 2014, n. 12062, 26 luglio 2002, n. 11101; Sez. II, 11 marzo 2016, n. 4827, 19 febbraio 2007, n. 3742)”.

In base alla giurisprudenza di legittimità sopra richiamata non è sufficiente a ritenere venuta meno la destinazione pubblicistica il solo successivo disuso, ancorché prolungato. Ne consegue che sono da considerarsi intatti in questo caso anche gli inerenti poteri comunali di autotutela demaniale.

 

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Pino Napolitano

Avvocato, dirigente comunale, Dottore di ricerca e specializzato in Diritto Amministrativo.

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