Ordinanza Contingibile ed urgente per deviare i migranti: non si può fare.

Com’era scontato che venisse deciso, il TAR del Lazio (Latina), con sentenza n°370 del 4 luglio 2017 ha annullato l’ordinanza con cui il Sindaco di Roccasecca ha tentato di “arginare” l’insediamento dei migranti nel suo Comune. L’atto impugnato dichiarava l’inabitabilità, per ragioni igienico sanitarie e di sicurezza, di un immobile locato dalla persona giuridica ricorrente per esercitare l’attività di accoglienza di soggetti richiedenti protezione internazionale.

Dalle norme che regolano la materia (D.lgs n. 142 del 2015), “si evince, quindi, che è riservata alla competenza del Ministero dell’Interno – Prefettura la individuazione delle strutture da adibire all’accoglienza degli immigrati irregolari e la valutazione in ordina alla idoneità delle stesse a soddisfare le esigenze indicate all’art. 10 comma 1 del D.lgs cit. (il rispetto della sfera privata, comprese le differenze di genere, delle esigenze connesse all’età, la tutela della salute fisica e mentale dei richiedenti, l’unità dei nuclei familiari composti da coniugi e da parenti entro il primo grado, l’apprestamento delle misure necessarie per le persone portatrici di particolari esigenze ai sensi dell’articolo 17. Sono adottate misure idonee a prevenire ogni forma di violenza e a garantire la sicurezza e la protezione dei richiedenti), oltre che al possesso dei requisiti indicati nel bando di gara. In tale contesto, quindi, si deve affermare che è illegittima, per incompetenza, l’ordinanza sindacale volta a incidere in materia di accoglienza agli immigrati irregolari, in quanto riservata alla esclusiva competenza del Ministero dell’Interno e delle Prefetture. Inoltre, nell’esercitare il potere attributo dall’art. 54 del Tuel il Sindaco quale ufficiale del Governo, è organo dello Stato e, come tale, è gerarchicamente sottoposto al Prefetto per cui non può adottare provvedimenti che contrastano con quelli emessi da quest’ultimo”.

Al di là dell’esito scontato del giudizio, la vicenda dimostra che la questione dell’accoglienza non è solo tema etico, ma anche economico…. Fare ricorso al TAR ha dei costi…. Se si spende è perché –in molti casi- il “bene della vita” ha un considerevole valore economico.

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Pino Napolitano

Avvocato, dirigente comunale, Dottore di ricerca e specializzato in Diritto Amministrativo.

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