Corte di Cassazione Civile sez. III 25/8/2020 n. 17665

A seguito dell’impatto il conducente, Omissis., decedeva, mentre l’attrice Omissis. e il proprietario del veicolo, Omissis, riportavano lesioni personali….omissis)… Il ricorso è fondato. (nota: cioè l’assicurazione della targa prova non è tenuta a pagare/risarcire, quindi non “copre”)..omissis)…
il certificato di assicurazione afferente ai veicoli che circolano per dimostrazione finalizzata alla vendita, è strettamente correlato alla targa di prova, e ne riporta i dati.
La questione centrale posta dalla società ricorrente riguarda la possibilità di utilizzare una targa prova su veicoli già immatricolati, secondo una prassi impiegata da concessionarie d’auto o meccanici, per esigenze di prova tecnica o legate alla vendita.
…omissis)… La circostanza che tra i soggetti che potevano richiedere l’autorizzazione alla circolazione di prova erano inclusi anche gli esercenti di officine di riparazione e di trasformazione, secondo la nota in oggetto, non implicava affatto che il titolo autorizzativo in esame potesse anche servire per la circolazione di veicoli immatricolati, ma non revisionati, privi di assicurazione RCA. Si faceva il caso di un veicolo commerciale nuovo, il cui allestimento venga modificato prima dell’immatricolazione, con la necessità per l’officina di provare su strada il veicolo durante i lavori di allestimento….omissis)…
sicché non è consentita la circolazione, neppure in prova, di un veicolo non presentato per la revisione» (Cass. n. 16310/2016; conf. Cass. n. 19432/2010).
Da tale affermazione il decidente ha dedotto l’importante principio secondo cui “la circolazione di prova è consentita a veicoli che non incontrerebbero, al fine di poter circolare su strada, altro impedimento che non sia quello della mancanza della carta di circolazione”.
…omissis)…
In definitiva, la targa prova costituisce una deroga e, sostanzialmente “sana”, la mancanza di carta di circolazione e, quindi, di immatricolazione, ma non “sana”, né la mancanza di revisione (decisione del 2016), né l’uso per competizioni sportive al di fuori dell’ambito in cui tale circolazione è consentita (decisione del 2018). In entrambi i casi, il presupposto è che non ci sia la carta di circolazione.
…omissis)…
La targa prova rappresenta, in definitiva, una deroga alla previa immatricolazione e alla documentazione propedeutica alla “messa in circolazione”, ma se l’auto è già in regola con i due presupposti (Carta di circolazione e immatricolazione), la deroga non è funzionale allo scopo.
Il fatto che fra i soggetti abilitati a ricevere un’autorizzazione provvisoria vi siano anche gli esercenti di officine di riparazione e di trasformazione, si spiega con la circostanza che il legislatore ha inserito anche tali soggetti, in quanto potrebbero avere l’esigenza di svolgere una delle suddette attività, su un veicolo non munito di carta di circolazione e, in tal caso, potrebbero impiegare l’autorizzazione provvisoria richiesta e far circolare – eccezionalmente – tale veicolo con la targa prova oppure, come nella esemplificazione contenuta nella nota ministeriale del 30 marzo 2018, nel caso di veicolo commerciale nuovo, il cui allestimento venga modificato prima dell’immatricolazione, per cui, per l’officina si presenti la necessità di testare su strada il veicolo, durante i lavori di trasformazione.
…omissis)..Difatti, se la targa di prova presuppone l’autorizzazione ministeriale, e se quest’ultima può essere concessa solo per i veicoli privi di carta di circolazione, ne consegue che l’apposizione della targa di prova sui veicoli già targati è una prassi che non trova riscontro nella disciplina di settore. Di talché dei danni derivanti dalla circolazione del veicolo già targato, che circoli con targa prova, deve rispondere —ove ne ricorrono i presupposti- solo l’assicuratore del veicolo e non l’assicuratore della targa di prova….omissis)…

La sentenza  segue un contrasto tra due ministeri. Il   Ministero dell’Interno  con circolare  nr. 300/A/4341/18/105/20/3 del 30 maggio 2018 riconosceva  come la prassi  l’utilizzo della targa di prova su veicoli immatricolati (carrozzieri e concessionari di veicoli in particolare) non corrispondesse alle finalità del dettato normativo dell’art. 98 del Codice della Strada (come modificato e integrato dal DPR 474/2001). Il M.I.T con il parere nr. 4699/M363 del. 4.4.2004 si era invece dimostrato possibilista sull’utilizzabilita’ della targa prova anche sui veicoli immatricolati. A SEGUITO DEI DUE PARERI CONTRASTANTI fu richiesto parere al Consiglio di Stato   per valutare la legittimità della prassi sopra descritta e il Ministero dell’Interno aveva disposto la sospensione di ogni attività sanzionatoria che avrebbe comportato un danno a varie categorie economiche.

attendiamo  novità.

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Informazioni sull'autore

Giuseppe Capuano

Comandante Polizia Municipale

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