Milleproroghe, 2020. In attesa della riforma 2021, per l’anno corrente, sanzioni al riparo (pubblicità)

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Milleproroghe, 2020. In attesa della riforma 2021, per l’anno corrente, sanzioni al riparo (pubblicità)

Il D.L. 30-12-2019 n. 162 (recante: “Disposizioni urgenti in materia di proroga di termini legislativi, di organizzazione delle pubbliche amministrazioni, nonché di innovazione tecnologica”), in sede di conversione ha inserito uno specifico comma 3-quater, nel testo dell’articolo 4, che recita: “Limitatamente all’anno 2020 non ha effetto l’abrogazione disposta dal comma 847 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160; si applicano, per il medesimo anno, l’imposta comunale sulla pubblicità e il diritto sulle pubbliche affissioni nonché la tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche, di cui rispettivamente ai capi I e II del decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507, nonché il canone per l’installazione dei mezzi pubblicitari e il canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche, di cui rispettivamente agli articoli 62 e 63 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446”.

Quindi, con la legge di conversione 28 febbraio 2020, n. 8, si pone rimedio alla frettolosità con cui era stato abrogato l’articolo 24 del decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507; abrogazione in relazione alla quale, si spegneva la possibilità di praticare il “doppio sanzionamento” delle affissioni e delle pubblicità abusive.

Quindi, per il 2020, sono ancora applicabili le sanzioni pecuniarie e le misure ripristinatorie previste dall’art. 24 del decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507.

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