MENO SIAMO… MEGLIO STIAMO

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Tanti anni fa ad un mio cugino balbuziente fu consigliato di parlare cantando per evitare il disagio del blocco verbale. Mettendo in atto la terapia consigliata non solo riacquistò fiducia in se stesso (diventando oggi primario di chirurgia d’urgenza), ma addirittura per anni ebbe successo fra le ragazze proprio per la sua splendida voce canterina. Capii, sin da allora che in alcuni casi le cose, piuttosto che dirle, bisogna “cantarle”… bene!!! A conferma di ciò ricordo l’indimenticabile Nino Manfredi:

 

Pe fà la vita meno amara

Me sò comprato ‘sta chitara

E quanno er sole scenne e more

Me sento ‘n’core cantatore

La voce è poca ma intonata

Nun serve a fà ‘na serenata

Ma solamente ‘a fà in maniera

De famme ‘nsogno a primma sera

Uuuuh… Tanto ‘pe cantà

E allora mi metto a cantare …. Sperando così di migliorare la comunicazione su un argomento, meravigliosamente trattato da Peppe Corfeo, Comandante della polizia locale di Matelica e ormai consolidato studioso appassionato della materia, dal quale mi discosto esclusivamente cantando “che fretta c’era… maledetta primavera”.

Alla vigilia infatti della nostra triste ed indimenticabile ultima primavera, e precisamente in data 20/02/2020, veniva pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.42 (e quindi emanato) il decreto del Ministero delle infrastrutture e trasporti “Disposizioni in materia di destinazione dei proventi delle sanzioni a seguito dell’accertamento delle violazioni dei limiti di violazioni”… con appena 10 anni di ritardo. Sulla inapplicabilità di tale de-cretino mi sono già espresso con un precedente tempestivo articolo pubblicato su “PASSIAMO”, i cui contenuti confermo nella sua totalità.

Oggi l’argomento ritorna alla ribalta perché il Ministero dell’Interno, Direzione Centrale della Finanza Locale, con circolare n. FL/14 del 09/07/2020 detta tempi e procedure per il rispetto di quanto previsto nel richiamato decreto che, ricordo, pur essendo datato 30/12/2019 è stato pubblicato (e quindi emanato) solo in data 20 febbraio 2020.

La circolare incarica, per i previsti adempimenti formali, le direzioni dei Servizi Finanziari dei Comuni e delle Città Metropolitane, commettendo (o meglio continuando a commettere) 2 errori:

  • Il primo errore è tutto nella tempistica. Nulla dovrà essere fatto per l’anno 2019 entro settembre (o meglio anche ottobre) 2020!
  • Il secondo errore è che non può essere chiesto nulla per gli anni 2012-2019.

Insomma per continuare a cantare “sono solo canzonette… non metteteci alle strette”.

Con legge n.120 del 26 luglio 2010 veniva modificato l’art.142 del codice della strada, a seguito del precedente intervento normativo D.L. 117/2007 che aveva introdotto i comma 12-bis, 12-ter e 12-quater.

L’articolo 25 comma 1 della legge 120/2010 modifica il comma 12 quater così come nell’attuale versione ed è l’unica cosa cui si dovrà dare adempimento nel rispetto del recente decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 20/02/2020…. Ma a partire dal 2021!!!!

Non solo nulla è dovuto per gli anni precedenti al proprietario della strada (vedasi comma 12 bis dell’art.142 del codice della strada) dal 2012 ad oggi, ma nulla è ancora dovuto per un ulteriore anno. L’obbligo in sintesi diverrà esecutivo sul consuntivo 2020.

Nel 2012 infatti, in ossequio alle disposizioni di cui all’art.4-ter, commi 15 e 16 del D.L. 02/03/2012 n. 16 convertito dalla legge 26/04/2012, n.44, viene modificato il comma 12-quater dell’art.142 del codice della strada e dispone inoltre che “Il decreto di cui al comma 2 dell’articolo 25 della legge 29 luglio 2010, n. 120, e’ emanato entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto. In caso di mancata emanazione del decreto entro il predetto termine, trovano comunque applicazione le disposizioni di cui ai commi 12-bis, 12-ter e 12-quater dell’articolo 142 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285». E qui si ferma…. Dimenticando che l’art. 25 della legge 120/2010 contiene sin dalla sua originaria definizione un comma 3, mai abrogato, previgente quindi e soprattutto saggio, coerente, indiscutibilmente vero e più precisamente: “Le disposizioni di cui ai commi 12-bis, 12-ter e 12-quater dell’articolo 142 del decreto legislativo n. 285 del 1992, introdotti dal presente articolo, si applicano a decorrere dal primo esercizio finanziario successivo a quello in corso alla data dell’emanazione del decreto di cui al comma 2.”

Mi piace ricordare una circolare ANCI del 2012, che allego al presente articolo, perfettamente ancorata alla legge 120/2010.

Alla ricostruzione storica finora sinteticamente espressa (o cantata… fate voi) si aggiungano altre due considerazioni:

  • Può una circolare imporre atti, tempi, procedure, regole, disposizioni in violazione di una norma di Legge? In Italia per fortuna ancora NO! La circolare FL/14 del 09/07/2020 del Ministero dell’Interno non può disporre in violazione del comma 3 dell’art.25 della legge 120/2010 tuttora in vigore
  • Il de-cretino del 20/02/2020 e la conseguenziale circolare violano apertamente le norme basilari in materia di contabilità pubblica. Qualora le somme da destinare ai proprietari delle strade fossero state accantonate si sarebbe fatto un abuso (e non una cautela) perché non basato su nessuna disposizione normativa. Qualora invece oggi si pretende di pagare il dovuto ai proprietari delle strade dal 2012 al 2019 i Comuni (in assenza di strani accantonamenti) comunque dovrebbero predisporre dei “debiti fuori bilancio”, a parere del sottoscritto, non riconoscibili con evidente esposizione a opportuni interventi da parte della Corte dei Conti (che, mi pare, si basi rigorosamente sulle leggi e ben poco sulle interpretazioni)

Vi ricordate Edoardo Bennato?: “Un giorno credi di essere giusto e di essere un grande uomo,

in un altro ti svegli e devi cominciare da zero”

Ebbene si, colleghi ed amici, piuttosto che angosciarci con i rendiconti formali, dobbiamo invece immediatamente organizzarci, esattamente come suggerisce il grande Peppe Corfeo, profeta marchigiano, al quale chiedo una lieve redenzione sulla via di Damasco, facendo leva sui “migliori anni della nostra vita”, quelli dettati dalle dolci e a volte amare esperienze di vita, che per fortuna ci hanno dato ragione nella cosiddetta gestione creativa, ma pur sempre fortemente e saldamente ancorata ai principi di diritto. E a chi mi conosce da tempo ricordo la leggenda del cinghiale solengo, un datato editoriale della rivista “PM”.

Organizziamoci… come suggerivo nel precedente articolo….“Tutto il resto è noia!”

circolare ANCI proventi 142 dal 2013

Ministero-Interno-circ-014-finanza-locale-09-07-2020

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